ArtEducazione

L’arte rappresenta il fulcro vitale dell’educazione e non solo un metodo per intrattenere i ragazzi: l’arte è essa stessa educazione, non un mezzo a servizio dell’educazione.
Cesare de Florio La Rocca

Per Arteducazione intendiamo quell’insieme di pratiche artistiche e educative messe in atto in comunione di intenti tra maestri d’arte ed educatori in cui l’arte e la bellezza diventano il fulcro e il motore del processo di trasformazione educativa, nei contesti scolastici, di cura e di aggregazione sociale.
Gli spazi arteducativi, i laboratori sono al contempo:

  • uno spazio di ascolto, confronto e costruzione della propria storia personale e culturale, una vera e propria fucina di identità individuale e collettiva
  • uno spazio di accesso alla cultura e alla bellezza attraverso la sua fruizione mediata da educatori e maestri d’arte come motore di rinascita del desiderio di vivere, crescere, apprendere, partecipare alla società con i propri talenti e non solo
  • uno spazio di apprendimento, acquisizione e riconoscimento di life skill, competenze artistiche, emotive e cognitive
  • uno spazio di formazione professionale e avviamento al lavoro nelle professioni

L’ArtEducazione rende accessibile la bellezza a chi non è capace di riconoscerla dentro e fuori di sé.

I numeri dei laboratori arteducativi

  • Numero di ragazzi coinvolti in ambito scolastico: circa 200 alunni appartenenti a tutte le scuole di ordine e grado.
  • Numero di ragazzi coinvolti nei laboratori territoriali: circa 120 in maniera stabile e continuativa, a cui si aggiungono attività occasionali con circa 50 giovani e bambini.
  • Numero di educatori scolastici coinvolti: circa 10 per altrettante scuole (tra elementari, medie e superiori)
  • Numero di insegnanti coinvolti: circa 15, con la metà dei quali sono attive forme di co-progettazione permanente da diversi anni.
  • Numero di scuole coinvolte: 2 scuole materne ed elementari; 5 scuole secondarie di primo grado; 4 scuole secondarie di secondo grado.

POLO DELLE ARTI VISIVE

Il POLO TERRITORIALE DELLA ARTI VISIVE si propone come un centro di interscambio culturale permanente, capace di favorire le relazioni interpersonali e lo sviluppo individuale.
L’obiettivo principale è quello di educare alla bellezza. L’arte ed il bello sono il primo modo per uscire da sé ed insieme restare in contatto con le proprie emozioni, sono gli strumenti per far affiorare e percepire capacità e competenze insospettate e non rilevabili facilmente nel contesto scolastico. Sono per questo allestiti diversi ambienti laboratoriali, dei “col-laboratori” dove i fruitori possono sperimentare diversi linguaggi delle arti, imparare a riflettere, pensare, cooperare e “mettersi in mostra”.  Le diverse forme d’arte costituiscono l’esperienza che consente agli allievi di esprimere in forma immediata una prima elaborazione della propria condizione esistenziale. Queste non costituiscono né una forma di intrattenimento né un “linguaggio alternativo”, come si tende a pensare, ma sono un momento di crescita individuale e collettiva che mette in movimento la persona e la attrae verso obiettivi che la bellezza sperimentata aiuta a sognare. Attraverso le metodologie dell’arteducazione è possibile per interi gruppi sociali (studenti, genitori, docenti, personale scolastico e diversi attori della comunità) intravedere un possibile riscatto umano e sociale attraverso la generazione di bellezza.

Gli spazi attivati sono così schematizzabili:

  • Laboratori di espressione artistica per bambini, adolescenti, giovani e genitori, in ambito scolastico ed extra-scolastico: come strumento di sostegno alla didattica; per la costituzione di spazi di benessere; per la scoperta dell’identità individuale e il rafforzamento di quella collettiva; per la promozione del senso di comunità.
  • Laboratori di formazione per coloro che mirano all’utilizzo della pratica arteducativa nel proprio ambito professionale o come strumento di cittadinanza attiva.
  • Laboratori di serigrafia artigianale per l’apprendimento dei fondamenti di questa tecnica artistica di stampa, con la produzione in serie di manufatti originali da esporre in eventi di comunità, mostre e fiere.

Team
Cira Maddaloni
– coordinatrice ed esperta d’arte
Emanuela Albanese
– educatrice

POLO MUSICALE

Il POLO TERRITORIALE MUSICALE dei Maestri di Strada si inserisce nell’ambito di ricerca e sperimentazione dell’Arteducazione. Le finalità generali sono: la promozione del linguaggio musicale; il fare musica per socializzare, cooperare ed esprimersi; incentivare la pratica strumentale e musicale tra i giovani e non solo; promuovere la creatività e riflettere sui processi creativi; attivare i giovani nella progettazione di eventi aggregativi culturali e musicali. I percorsi laboratoriali, promuovendo e accompagnando un lavoro sul sé e sul gruppo, si articolano in diverse fasi: l’esplorazione; l’espressione e la comunicazione; la fase creativa e l’elaborazione; la condivisione. Le attività, destinate ai contesti sia scolastici, sia extrascolastici, prevedono:

  • laboratori musicali espressivo–comunicativi (sperimentazione delle sonorità / laboratori sulle competenze musicali comuni);
  • laboratori per giovani appassionati di musica – scrittura musicale (testi e musiche) / laboratori strumentali e di musica d’insieme / laboratori Rap / utilizzo di tecnologie per la musica;
  • laboratori di musica in connessione alle discipline scolastiche (ad es.: Musica e Matematica, Musica e Storia);
  • formazione per potenziali Music-Art-Educatori, peer educator e genitori della comunità educante.

Team
Irvin Luca Vairetti
– coordinatore ed esperto musicale
Maria dell’Aversano – educatrice
Arcangelo Nocerino – esperto musicale e docente batteria

POLO DI TEATRO-EDUCAZIONE

Il POLO TERRITORIALE DI TEATRO-EDUCAZIONE nasce come sistematizzazione di una serie di pratiche e teorie nate da un lavoro di ricerca azione sull’educazione e il teatro che l’Associazione Maestri di Strada e i suoi esperti, educatori e psicologi svolgono da quasi dieci anni nei diversi contesti in cui l’organizzazione agisce (scuola, territorio, università).

Il teatro svolge una funzione destrutturante rispetto agli schemi comportamentali, credenze, certezze, copioni di vita, offre la possibilità̀ di un’esperienza autentica e liberatoria, permette di abbandonare la propria armatura e di sperimentarsi in ruoli e possibilità̀ relazionali diverse. Il laboratorio teatrale è un dispositivo pedagogico in cui sperimentarsi assieme in un fare comune, in un’impresa metaforica, che possa fungere da banco di prova per le sfide che attendono i giovani fuori dal palcoscenico. Attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi nei processi organizzativi delle prove, della scrittura del testo, delle improvvisazioni sceniche, in tutto il processo di preparazione dello spettacolo, dell’organizzazione dei materiali scenici e di costume gli allievi vengono avviati verso un processo di autonomia e lavoro cooperativo, che li porta a generare assieme agli educatori e ai maestri d’arte un proprio progetto creativo.

Il polo è coordinato da un regista/educatore e animato da un gruppo di teatro-educatori (attori, educatori, psicologi) che gestisce un sistema integrato di laboratori di teatro educazione incentrati sulla crescita e sull’empowerment personale e di comunità dei giovani e giovanissimi incontrati a scuola e sul territorio.
Tali attività sono a loro volta affiancate ad una formazione permanente e continua di operatori, educatori e psicologi che vogliono utilizzare il teatro come pratica educativa. I formandi partecipano attivamente ai laboratori insieme ai giovani e giovanissimi coinvolti divenendo dei peer educator competenti e disponibili all’ascolto. Le attività arteducative sono supportate da una costante attività riflessiva svolta nei gruppi di multivisione psicopedagogica a sostegno del lavoro sul campo.

Il polo sviluppa la sua azione su tre aree di intervento che sviluppano diverse attività:

  • laboratori teatrali territoriali per adolescenti e giovani volti alla realizzazione di spettacoli di comunità e pièce teatrali;
  • laboratori teatrali in scuole di ogni ordine e grado come strumento di didattica attiva laboratoriale di tipo curriculare o extra curricolare, come spazio di sollievo e formazione del gruppo classe, come motore di integrazione e comunità nella scuola;
  • laboratori di formazione al teatro-educazione per educatori, psicologi, docenti, operatori sociali che vogliono utilizzare il teatro come pratica educativa;
  • Tour turistici esperienziali, in cui le passeggiate di quartiere divengono dei laboratori educativi a cielo aperto.

Team
Nicola Laieta
– coordinatore ed esperto teatrale 
Giuseppe Di Somma – educatore e psicologo del polo
Gli educ-attori formati annualmente nel laboratorio di formazione al teatro educazione