GENIUS LOCI

Cartografare
la Comunità

Per info su costi e iscrizioni: formazione@maestridistrada.it

Maestri di Strada è un ente di formazione accreditato presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Le formazioni sono rivolte a scuole, organizzazioni, singoli docenti, educatori, psicologi e tutte le categorie di professionisti che lavorano nel terzo settore e desiderano approfondire le nostre metodologie.

Le “mappe di comunità nascono come particolari forme di narrazione e rappresentazione del territorio, esito di un processo collettivo basato sul coinvolgimento attivo di un gruppo di attori della comunità (in questo caso di adolescenti), non necessariamente in possesso di competenze cartografiche e geografiche specifiche. Al contrario, la conoscenza si basa su fattori emotivi, ecco perché genera apprendimento e motiva ad esso. Dunque le mappe sono l’esito di un percorso partecipato attraverso il quale si lavora sulla costruzione della propria rappresentazione identitaria e sul riconoscimento dei valori dei luoghi (o dei luoghi di valore). La mappatura si basa sulla costruzione di un “con-senso” suoi luoghi da parte della comunità. Per “con-senso” intendiamo appunto la costruzione condivisa del significato di un luogo, di un racconto inedito del quotidiano, di un linguaggio per comunicarlo, infine di un segno per riprodurlo sulla mappa, che diviene mappa dei sentimenti, degli incontri significativi, dei monumenti umani.

Ogni spazio sul territorio è un luogo dell’anima e ogni segno un codice di appartenenza alla propria comunità. Ri(n)tracciare questi segni significa dunque ritrovare il legame originario con gli spazi che abitiamo. Il lavoro di mappatura partecipata si sviluppa intorno a tre linee tematiche principali:

  • la città narrata: la storia del quartiere e di chi lo abita. Raccontando e condividendo si costruisce il senso di comunità;
  • la città evitata: le circostanze e le emozioni negative che attraversano i luoghi e gli eventi significativi nella comunità;
  • la città immaginata: i cambiamenti che si desidera apportare, i bisogni, i sogni e i progetti per il futuro. Sviluppi e costellazioni possibili.

La metodologia della “mappa emozionale” ha origine dalla tradizione inglese sui rural studies e sul community engagement. L’idea di creare una mappa che riporti il punto di vista degli attori sul territorio risiede nella convinzione che il territorio non solo possa essere letto ma ri-pensato anche sotto il profilo di comunità, facendo emergere dati che la cartografia tecnica non sempre è in grado di riportare.