Progetto ComuniCare

Il fenomeno della dispersione scolastica si inserisce in un più vasto fenomeno di dispersione delle risorse dei giovani uomini e delle giovani donne nel processo di crescita, ed è all’origine sia di vistosi fenomeni di abbandono scolastico, sia di un ben più diffuso fenomeno di difficoltà educativa nella relazione tra giovani generazioni e mondo adulto.

Il progetto“Comuni–CARE” è un progetto di attivazione della comunità educante e di cura (I CARE) a sostegno della crescita dei giovani e della loro partecipazione attiva alla cittadinanza. E’ stato presentato da partner che condividono metodi ed esperienze e che in questa occasione cercano una integrazione di iniziative che favorisca l’uso delle risorse della città intera piuttosto che la chiusura nei ghetti periferici.

Il progetto si prende cura di alcuni gruppi di allievi per un totale di circa 100:

ci sono 2 classi elementari della Bordiga (circa 30 bambini), 1 classe elementare della Toti (circa 20 bambini), 2 classi del Genovesi (circa 40 ragazzi) e 1 gruppo di ragazzi migranti del CPIA (circa 10 ragazzi).

L’ obiettivo principale è che questi circa 100 giovani e giovanissimi, possano trarre dall’esperienza scolastica il massimo utile possibile tirandosi fuori da una condizione di passività e/o opposizione rispetto alle proposte didattiche della scuola. Per fare questo occorre rimuovere o limitare gli ostacoli psichici e relazionali all’apprendimento, per questo il progetto “Comuni-CARE, lavora sulla comunità e sulle interazioni sociali di cura che da questa emanano, proponendo una rete tra scuole afferenti a diverse municipalità, prevedendo per questo azioni specifiche per i giovani di ogni istituto e altrettante attività che favoriscano l’incontro tra gli allievi della rete delle scuole partecipanti. L’idea del progetto nasce infatti dalla volontà di rendere la scuola quel luogo dove i giovani possano esprimersi e sperimentare sane pratiche di convivenza e cooperazione, che ritroviamo sempre con maggior difficoltà nella società.

Il fenomeno della dispersione scolastica si inserisce in un più vasto fenomeno di dispersione delle risorse dei giovani uomini e delle giovani donne nel processo di crescita, ed è all’origine sia di vistosi fenomeni di abbandono scolastico, sia di un ben più diffuso fenomeno di difficoltà educativa nella relazione tra giovani generazioni e mondo adulto.
Il progetto propone un approccio integrato alla complessità dei problemi della crescita personale attraverso l’educazione che consente di affrontare insieme problemi relativi all’emarginazione sociale e la mancata inclusione di nuovi italiani, problemi relativi al ritiro sociale connessi al disagio esistenziale presente anche in ambienti socialmente agiati.
Il progetto “Comuni-CARE” mette al centro il sogno di una città educativa in cui realtà difficili e situazioni di agio abbiano uno sguardo di reciproca solidarietà e sviluppino concrete forme di cooperazione proprie dell’economia solidale, di un welfare di comunità.

Il rispetto delle differenze e l’integrazione tra i diversi territori della città muovono nell’ottica della promozione di un senso di appartenenza sia a livello cittadino, che all’interno delle scuole che fanno parte del progetto, favorendo tra i diversi attori la condivisione di regole di convivenza e cittadinanza comuni, avendo come obiettivo quello di sostenere la crescita di giovani cittadini attivi.
In secondo luogo, si intende coinvolgere quelle famiglie che, indipendentemente dal coinvolgimento dei figli in attività di recupero, abbiano maturato una volontà di partecipazione alla cura educativa.
Il coinvolgimento delle famiglie viene proposto in duplice veste: condivisione della cura educativa, aiuto ai genitori dei giovani in difficoltà alla comprensione dei problemi dello sviluppo giovanile e della relazione giovani-adulti e quindi a comportarsi da alleati reali nel lavoro di recupero dei giovani.


Risultati attesi:

- Miglioramento delle competenze di base dei giovani studenti coinvolti
- Motivare gli allievi demotivati o in difficoltà a frequentare la scuola
- Supportare le famiglie nella cura dei giovani
- Miglioramento delle condizioni di lavoro nelle classi dei ragazzi partecipanti
- Moltiplicare gli apprendimenti reciproci tra giovani e famiglie di ambienti diversi

Il Progetto è sostenuto e guidato dall’ Associazione Maestri di Strada in collaborazione con i partner: Dedalus, Terra di Confine, SVT e Trerrote, ed ognuna ha un ruolo specifico.

La rete è composta da partner che lavorano in collaborazione da anni e che condividono obiettivi e metodologie nel lavoro che svolgono sul territorio. In particolare l’associazione Maestri di Strada, ente capofila, si occuperà della direzione e del coordinamento generale del progetto, oltre a provvedere all’espletamento di alcuni laboratori didattici e di quelli con i genitori, così come la cooperativa Dedalus che si dedicherà in particolare al supporto dei giovani e degli adulti con esperienze di migrazione attraverso azioni di mediazione culturale. Il lavoro dell’associazione Terra di Confine e dell’associazione S.V.T. si focalizzerà sull’educazione alla legalità attraverso azioni di animazione territoriale e uscite didattiche, attraverso attività ludico-esperienziali. L’associazione TRERROTE si occuperà soprattutto delle azioni teatrali di animazione territoriale e riqualificazione urbana, oltre ai laboratori previsti per i genitori. Le scuole supporteranno gli enti del terzo settore nell’individuazione dei giovani allievi a cui rivolgere il lavoro, oltre all’utilizzo dei locali scolastici sia in orario extra-curricolare che curricolare. Tutti i partner saranno impegnati nella fase di co-progettazione e di monitoraggio delle attività. Inoltre tutti gli enti del terzo settore si impegneranno nell’azione di diffusione dei risultati raggiunti, attraverso seminari e azioni di formazione rivolti ai docenti delle scuole e a tutti gli attori del territorio che a vario titolo si occupano della cura (Icare) dei giovani. Infine l’associazione Maestri di Strada si occuperà della valutazione relativa al progetto, nelle modalità descritte nello schema dedicato.


Le azioni principali del progetto sono 3

1) Sostegno scolastico ed educazione alla legalità (dovrebbero essere tutorati ma in realtà noi lavoriamo con l'intero gruppo classe e poi interventi specifici per i bambini che ne hanno più bisogno) Facciamo laboratori di ArtEducazione, arte, di musica, teatro, anche lab. di orto, inglese, educazione alla legalità, apprendimento informale.

2) Sostegno alla genitorialità

3) Animazione territoriale (Eventi realizzati: Settimana della comunità educante Marzo 2019 - Campo estivo Giugno 2019 - Pazziam P'O' Lotto G - Novembre 2019)

Oltre queste azioni il progetto si occupa anche del lavoro con gli insegnanti (Gruppo SAPERE) e della formazione di insegnanti ed educatori (Formazione continua e Corso di Formazione "Percorsi Form-attivi" Settembre-Ottobre 2019)

L’educazione è l’attività psichica e sociale perché ciascuno diventi se stesso uscendo da una condizione di subalternità e accedendo a una sfera di cittadinanza. I diritti istituiscono la persona. I diritti sono invece la risorsa che permette ai soggetti di accedere alle risorse proprie, di scrivere la propria autobiografia, di pensarsi oltre il presente. I diritti non hanno la funzione di garantire l’auto-realizzazione di esseri umani che per natura sono individui. L’individuo è il risultato di un processo di individuazione in cui si prende coscienza di sé attraverso la molteplicità delle relazioni e dei rimandi che queste offrono alla persona.

Per poter fare questo, è necessario che tutti possano partecipare effettivamente alle attività e alla vita scolastica, pertanto una delle azioni previste, trasversale alle scuole partner, consiste nell’ attuazione di laboratori didattico-esperienziali (laboratori di supporto per l’apprendimento della lingua straniera L2, laboratori didattici sulle competenze di base, ecc.), che si integrano con le attività scolastiche per supportare gli allievi che presentano difficoltà di ogni genere. Questi laboratori sono pensati non solo come supporto all’apprendimento, ma soprattutto per ri-motivare i giovani allievi e accompagnarli nel loro percorso scolastico.

Per conseguire questo obiettivo, è necessario permettere ai giovani di esprimere tutte le emozioni contrastanti che portano dentro, pertanto gli strumenti al centro delle diverse attività saranno quello della narrazione e quello della scrittura creativa, che costituiranno anche parte del lavoro che verrà svolto in classe, in orario curricolare, con i compagni degli allievi presi in carico per 600 ore complessive. Riteniamo necessario lavorare anche con il gruppo classe di cui fanno parte i giovani allievi individuati, così da promuovere la loro integrazione all’interno della scuola. Attraverso attività ludico-didattiche e di apprendimento co-operativo si mira infatti a lavorare sulle modalità di convivenza in classe, nel rispetto delle differenze e delle regole, per esperire forme di cittadinanza attiva. A questo proposito, il lavoro sulla convivenza e la cittadinanza iniziato nelle classi riflette il lavoro che si intende svolgere al di fuori della scuola, per promuovere l’integrazione e l’incontro tra i giovani allievi provenienti da diverse zone e da diversi percorsi scolastici, promuovendo azioni di peer-tutoring. Le attività di conoscenza del territorio, basate sulla condivisione di esperienze, sono al centro della proposta progettuale,che accoglie totalmente l’ obiettivo della promozione della cultura della legalità, attraverso quelli che chiamiamo “LegaliTour”, ovvero dei percorsi esperienziali che hanno una duplice finalità: da un lato quella di favorire la conoscenza del territorio napoletano, dall’ altro l’ incontro con le storie di persone e realtà, che hanno dedicato la propria vita alla promozione della cultura della legalità e all’ impegno civile.

Alla luce di tutto ciò, diventa fondamentale il lavoro con le famiglie e con tutti coloro che si prendono cura dei giovani individuati, per poter costruire un’ alleanza educativa e supportare le figure adulte di riferimento. Le azioni proposte sono quindi le seguenti:

- Laboratori didattico-esperienziali per il recupero delle competenze di base

- Laboratori di narrazione e scrittura creativa per promuovere l’integrazione in classe

- Uscite didattiche per la conoscenza del territorio e l’incontro con i “monumenti umani e della legalità” –“LegaliTour”

- Incontri di supporto per coloro che si occupano della cura dei giovani partecipanti

- Percorso di avviamento professionale per studenti di liceo di Scienze Umane e LES

- Incontri con i genitori dei giovani allievi presi incarico

Proprio in merito a queto ultimo punto, fondamentale percorso da seguire in questo progetto, è il legame con i genitori dei ragazzi coinvolti, per i quali sono previsti 18 incontri, per confrontarsi riguardo al percorso svolto dai figli e valutare insieme il proseguimento delle azioni. Inoltre i genitori dei giovani partecipanti saranno coinvolti anche nelle attività relative all’azione di sostegno alla genitorialità; sono stati organizzati 3 gruppi Genitori, uno alla Toti, uno alla Bordiga ed un altro territoriale .
I moduli di supporto alla genitorialità hanno come finalità quella di creare occasioni di incontro tra i genitori, per costruire relazioni autentiche e legami nell’ idea che la scuola possa svilupparsi come centro accogliente e propulsivo della comunità educante.

Obiettivi specifici del percorso con i genitori sono l’attivazione di:

- GRUPPI DI CONVERSAZIONI RIFLESSIVE: uno spazio dove i genitori possano essere sostenuti nell’esercizio delle funzioni genitoriali per migliorare i legami intergenerazionali e creare un gruppo di riferimento che possa essere riconosciuto come parte di un contesto, la scuola, e dentro cui poter costruire e vivere relazioni significative “alla pari” con altri genitori.

- LABORATORI DI TEATRO E ARTI FIGURATIVE denominate Teatreducazione ed Arteducazione per sottolineare l’ intrinseca valenza educativa del teatro e dell’ arte proposti come luoghi dove riscoprire il piacere di raccontare e raccontarsi in uno spazio traslato, cioè in rappresentazioni in cui è possibile riconoscersi senza doversi mettere a nudo di fronte ad altri. Nel percorso vengono stimolati la creatività e le abilità manuali dei singoli, la capacità di lavorare in modo cooperativo, il desiderio di apprendere dagli altri e da se stessi e l’immaginazione.

Contiamo per questa attività di raggiungere tra i 50 e i 100 genitori, nel corso dei 2 anni.

Primo elemento per la sostenibilità del progetto è la formazione di figure complementari di genitore sociale, fratelli maggiori, tirocinanti universitari e scolastici, e altri interessati. Figure capaci di sostenere i processi educativi e lo sviluppo dell'intera comunità educante. Dopo il primo anno, tali figure potranno affiancare gli educatori e contribuire ad attivarne di nuove, innescando così un effetto moltiplicatore di Welfare Comunitario secondo una visione di cooperative Learning.
Il secondo elemento è lo sviluppo in senso sociale e cooperativo di tutte le professionalità coinvolte, in primo luogo i docenti e gli educatori territoriali.
L’ idea è quella di costituire una rete di figure adulte, appartenenti alle istituzioni, alle famiglie e alle diverse comunità territoriali, che possano essere sostenute e formate, affinché gli effetti del lavoro svolto siano visibili anche al termine del progetto.
 

Partners

  • Associazione Trerrote

    2012-2014 – Attività da gruppo informale: – Coordinamento e animazione dei Laboratori delle Arti, da cui nascono spettacoli presentati presso il Centro Comunale Giovanile Asterix, come: “Sogno di Una Notte a S.Giovanni” (2013), “La Bisbetica Indomata” (2014), “Vincenzo De Pretore” (2015). – Realizzazione Spettacoli per rassegne, come: “Un’Anima Buona in un Mondo Cattivo” (da “L’Anima Buona del Sezuan” di B.Brecht, presentato al Troia Festival Teatro 2012); “Amaritudo Vitae: Me Sfasterio” (ispirato all’opera di A.Ruccello, presentato nella rassegna del Comune di Napoli “La Città in Teatro”, 2014) – Partecipazione ad eventi e occasioni di scambio sul tema delle periferie e dell’inclusione sociale attraverso l’arte, come: “Periferia Action!”, Dortmund, Bochum e Wanne Eickel (Germania),“Festival delle Periferie 2013” di Rozzano(MI). 2014 – oggi – Attività da Associazione: >2012 – oggi – coordinamento e animazione “Laboratorio Territoriale delle Arti” >sett 2014- luglio 2015 – realizzazione corso di alta formazione teatrale per attori-educatori “In Altri tempi e Luoghi“; >Maggio2015–LaboratoriodiNarrazionepressoilc.d.l.“ScienzeeTecnichePsicologiche” dell’Università Federico II; >Giugno2015-Settembre2015,CosaSognanoleNuvole”(omaggioaPasolini,regiadiNicola Laieta), con gli allievi del corso “in Altri Tempi e Luoghi”, presentato presso: (Giugno2015)TeatroNest,perlarassegna“GiugnoGiovani2015”,Napoli(Na);(Settembre 2015)ChiostroSanDomenicoMaggiore,nell’ambitodi“EstateaNapoli2015”,Napoli(Na); (Dicembre2015)“NataleaMarigliano”promossodalComunediMariglianoinprovinciadi Napoli; > Settembre 2015 – oggi: realizzazione laboratori “Peer Tutti” > Aprile 2016 – Settembre 2017, “Lisistrata, Colei che Scioglie Gli Eserciti” (tratto da Aristofane,regiadiN.Laieta),congliallievidel“LaboratorioTerritorialedelleArti”,delcorso “Peer Tutti” e gli educ-attori formati nelle precedenti attività, presentato presso: (24Aprile2016)34maRassegnaNazionaledelTeatrodellaScuola,SerraSanQuirico,Ancona; (17 Maggio 2016) Rassegna “La Bottega Teatrale”, presso “Teatro Patologico” di Roma; (7 Giugno 2016) Rassegna “Giugno Giovani 2016”, del Comune di Napoli (Assessorato Ai Giovani, Innovazione e Creatività), presso il teatro del Centro Giovanile Asterix; (23 e 24 Gennaio2017)pressoilTeatro“PiccoloBellini”diNapoli;(20Maggio2017)pressoilTeatro “Rossini”diGioiadelColle(BA),nell’ambitodelfestival“GioiaBambina”,pressoilMuseo Archeologico Nazionale di Napoli (24 Settembre2017). >Luglio2016–CostituzionecomitatoMasteFestconipeereducatorformatiinquestiannie genitorideinostriallieviperl’organizzazionedieventisullaPeriferiaEstenonsolo; > Ottobre 2016 – oggi – Organizzazione e Realizzazione de “La Fiera dell’Est”. Fiera dell’est riprende un titolo da favola per proporre un’esperienza favolosa: la favola di giovaniabitantidelleperiferieemarginatedellacittàchesitrasformanoinguideturistichedi un paesaggio desolato ma in realtà ricco di significati, e sono loro stessi a ri-significare quei luoghi attraverso le proprie esperienze ed i propriracconti. Facendo da guida agli ospiti, coetanei o adulti, in realtà propongono la conoscenza dei monumenti umani ‘ che animano il quartiere ed una esplorazione dell’animo proprio e degli ospiti. Durante questa visita non si guardano le cose ma si vive un’esperienza umana che è sempre un’esperienza di relazione. Tutto questo avviene in una dimensione di impresa: con questo tour la difficoltà, l’emarginazionevengonotrasformateinrisorsacomunicativaequestaèl’impresaumana,ma viene anche trasformata in impresa lavorativa e questo è un risvolto molto significativo per giovani che possono guardare al proprio futuro lavorativo solo come collezione di piccoli lavori a tempoparziale. LaFieradell’estèunasperimentazionediimpresaeducativa,attraversolaqualeigiovaniein generale i cittadini attivi della periferia orientale di Napoli, si aggregano per promuovere un prototipoditurismoesperienzialebasatosullareciprocità:igiovanioperatorituristicinarrando i luoghi e le esperienze offrono agli ospiti un’esperienza viva e vitale, gli ospiti con la loro partecipazioneoffronoaigiovanioperatorilapossibilitàdisentirsiutiliesignificativi. IgiovaniprotagonistidellavorodiMaestridiStradaeTrerrote–adolescenti,giovanistudenti universitari, maestri d’arte e adulti significativi del territorio – propongono un’esperienza di accoglienza e di narrazione che restituiscono un’immagine dei luoghi e della vita dei loro abitanti attraverso il bello che loro stessi hanno scoperto o hanno creato nel territorio. La fiera dell’Est è fondata su una rete collaborativa tra comunità educante e il territorio per dar vocealletanteanimedeiquartieri,incontrareisuoimonumentiumani,viverelospiritolocale elasciarsiprenderedalpiaceredieventiculturali,conviviali,solidalienonconvenzionali.La Fiera dell’Est propone di vivere il quartiere come “grande casa comune”, mettendo in connessione il viaggiatore e gli studenti in visita con il lavoro dei Maestri di Strada e dell’Arteducazione diTrerrote.

  • Dedalus Cooperativa Sociale

    Dedalusrealizzaattivitàatteapromuovereidirittielacittadinanzasocialedellefascedeboli dellapopolazione.Unaparticolareattenzioneèriservataaiminoristranieri,beneficiaridilarga partedelleazionimesseincamporealizzateincollaborazionecondiversescuoledelterritorioe presso i centri interculturali promossi dalla cooperativa: Centro Educativo Interculturale NapoliOrientale,allestitoinunbeneconfiscatoallacriminalitàorganizzata,pressoilquale ospitare interventi e percorsi formativi per minori e giovani del territorio; il recente Centro interculturale Officine Gomitoli, uno spazio teso a promuovere opportunità sociali e personali degli adolescenti e dei giovani migranti e italiani del territorio; il Centro Interculturale Nanà, uno spazio permanente di costruzione di diritti di cittadinanza per minoriefamigliestraniere.Traleiniziativerealizzatepercontrastareladispersionescolastica: Rewind-Apprenderedalpassatopercambiareilfuturo(2013-14):laboratorimultimediali peralunniimmigratieditalianidellescuolediNapoli;Inclusiva-mente(2014-2015):miratoa sostenere la crescita personale e l’integrazione sociale, culturale e scolastica dei giovani immigrati promuovendo approcci e strumenti che investono sul protagonismo e sulla partecipazioneattivadeidestinatari;Nonperdiamocidivista(2014-2016):miratoaridurreil tasso di abbandono scolastico da parte dei minori stranieri inseriti nelle scuole secondarie napoletane di I e di II grado, attraverso facilitazione linguistica e corso L2; formazione e sperimentazione di peer educators; laboratorio interculturale multimediale e servizio di orientamento scolastico; Integrazione ed inclusione scolastica a favore dei minori rom, sinti e camminanti (dal 2015 ad oggi): atto a migliorare il successo formativo degli/lle alunni/e rom e incoraggiare percorsi di autonomia delle famiglie rom nell'accesso ai servizi locali.Inoltrenelcorsodell’annoscolastico2016/2017Dedalusharealizzatodiversilaboratori nell’ambito del programma “Scuola Viva – I annualità” presso i seguenti istitutiscolastici: I.C. Bonghi; I.C. Bovio Colletta; ITIS Volta; I.C. Console; I.C. 29 Miraglia-Sogliano; L.S. Villari; Campania in azione 01 (Fami-Az.1) in partenariato con l’ I.C. Bovio Colletta,L.S Villari;ISISCastelVolturno,ISISLuigideMediciemiratoaridurreladispersionescolasticae prevenire l'insuccesso e il ritardoscolastico.

  • Associazione Terra di Confine

    L’Associazione Terra di Confine nasce nel 2008 a seguito dell’incendio doloso del campo Rom sul territorio di Ponticelli e ha fin da subito avuto tra gli obbiettivi principali l’aggregazione giovanile, la promozione della cultura, dell’arte, la tutela dei diritti e la cittadinanza attiva e responsabile. Dal 2010 in poi promuove la Memoria delle Vittime Innocenti della camorra, dal 2011 organizza percorsi annuali con gli istituti scolastici del territorio che si concludono l’11 Novembre, giornata per la Memoria delle Vittime della Strage dell’11 Novembre 1989 avvenuta a Ponticelli. Dal 2011 al 2015 è stato gestito un centro giovanile totalmente autofinanziato rivolto al territorio di Ponticelli in cui si svolgevano attività di supporto scolastico ed istruzione parentale. Nel 2015 con la VI Municipalità è stato realizzato ed inaugurato, al termine di un percorso durato3anni,unmonumentoallaMemoriadelleVittimedell’11Novembre,allapresenzadi donLuigiCiotti,presidentediLibera–associazioni,nomienumericontrolemafie,edioltre 3000ragazzi. Nell’annosociale2016/2017l’AssociazioneTerradiConfineconillocalepresidiodiLibera,di cui è tra i fondatori, ha organizzato attività nelle scuole in preparazione dell’evento dell’11 Novembre; in particolare ha organizzato un concorso per la creazione di una mostraallestita poi il 21 Marzo, Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in Ricordo delleVittime Innocentidimafia,cheperlaCampanianel2017siètenutaaPonticelliediunospettacoloil 10 novembre dedicato a don PeppinoDiana. NeimesisuccessivisisonoorganizzateattivitàdiriqualificazionealLottoOinsiemeairagazzi dell’IC70MarinoSantaRosa,nell’areadelcampettoadiacentelaChiesainsiemeaLiberaed Un Popolo In Cammino, Maestri di Strada in particolar modo sono state reinstallate le recinzioni,leporteegraziealladonazionediunprivatodellenuovegiostre.Il14Marzol’area èstatainaugurataetramite“Adottaunastrada”èstataaffidataaTerradiConfine.L’areaèstata dedicataallaMemoriadiCiroColonnaVittimaInnocentedicamorra,mortoil7giugno2016. I volontari dell’Associazione in occasione della manifestazione del 21 Marzo 2017 hanno organizzatooltre35incontriditestimonianzanellescuoledellaVIMunicipalità.

  • Associazione S.V.T. - Servizio Volontario Tossicodipendenti

    L'Associazione nasce per svolgere attività di utilità sociale nel campo dell’emarginazione, del disagio e del bisogno. L’Associazione si adopera per: • promuovere attività di prevenzione del disagio psicologico e sociale, soprattutto giovanile, in tutti gli ambiti sociali, pubblici e privati, attraverso interventi di informazione e di formazione relativi alle tematiche dell’età evolutiva, dell’adolescenza e dell’età adulta. • Sostenere il diritto dell'infanzia e dell’ adolescenza. • Favorire, in un’ottica di prevenzione e di cura, la salute e il benessere psicologico e sociale della popolazione, soprattutto giovanile, in tutti gli ambiti sociali, pubblici e privati, tramite la realizzazione di percorsi di presa in carico psicologica individuale, di coppia, familiare e di gruppo, in collaborazione con Istituzioni ed entiterritoriali. • Attuare forme di prevenzione e di lotta all'esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all'intolleranza, al disagio, all'emarginazione, allasolitudine. • Supportare le istanze di “fasce deboli” bisognose di particolare assistenza, cura o attenzione. • Tutelare le richieste di minori e di giovani “a rischio”, contribuendo (insieme agli altri attori sociali) alla creazione di un ambiente che possa favorire una più adeguata crescita morale, intellettuale efisica. • Sostenere la genitorialità e i ruoli familiari esociali. • Assistere alla prevenzione e alla lotta delledipendenze. I servizi offerti dall’Associazione L’Associazione“S.V.T.”sipresentaconunavarietàdiespressioniindicativedellavolontàdi tutti i professionisti coinvolti, attenti ai segni dei tempi e all’interazione con le multiformi richiesteprovenientidalcontestoincuiopera,ovverolaVIMunicipalitàdellaCittàdiNapoli (quartieri di Barra, Ponticelli, San Giovanni aTeduccio). 1. Formazione e supervisione per operatori delle Istituzioni e degli Enti del territorio. Il protocollo di intesa tra l’Associazione e l’I.S.I.S. “Rosario Livatino” di San Giovanni a Teduccio(NA),siglatonell’annoscolastico2014/2015,èsfociatoinunpercorsoformativoper gli insegnanti. Tale collaborazione è sorta a seguito della presentazione della proposta progettuale “Armonia di Relazioni” alle scuole della Municipalità, mirata a favorire le condizioniperlacreazionediunaretearmonicadirelazionifrainsegnanti,studenti,personale scolasticoenucleifamiliari,sortadallaconstatazionedell’importanzadisostenerel’istituzione scolasticaneldelicatocompitodiaccogliereediformaregliadolescenti,spessoprovenientida famiglieincondizionidifragilitàsociale,culturale,economica,eadaltorischiodidispersione scolastica. 2. Spazineutriesostegnoallagenitorialità.L'Associazionehapromossonell'anno2015(dal mesedimaggio)attivitàdisupportoallagenitorialitàeallarelazionegenitori/figliinsituazioni di elevata conflittualità e problematicità, in sinergia con il Servizio Politiche per l'Infanzia e l'Adolescenza,VicoSantaMargheritaaFonsecan.19,eilServizioAttivitàAmministrativedella MunicipalitàVI,ViaD.Atripaldin.1,alfinediimplementareinterventidi:incontriprotettidi soggetti minori; sostegno alla genitorialità; valutazione delle competenze genitoriali su disposizionedell’AutoritàGiudiziaria,costruendostrumentiemodellioperatividiinterventoin condivisione con le parti coinvolte. Da Luglio 2016 ad oggi e fino al 31 Dicembre 2018 è in convenzione con il Comune di Napoli Servizio per l’Infanzia e l’Adolescenza per il Polo Territoriale per le Famiglie VIMunicipalità. 3. Prevenzione e sostegno alla lotta alle dipendenze. L'Associazione organizza da circa un ventennio seminari informativi e laboratori esperienziali rivolti agli studenti delle scuole secondariediprimoedisecondogradodellaVIMunicipalitàdelComunediNapoli,centrati sull’usoeabusodisostanzepsicoattiveinadolescenza.Inoltre,l’Enteèattivamenteimpegnato nellacampagnadiinformazionesullenuoverelazionigiovanili,sullenuovesostanzeemodalità di assunzione in connessione agli stili di vita moderni, sia negli istituti scolastici sia presso i centrigiovanilidellediocesidelterritorio.Daunaopportunitàdi“ScuolaViva”inintesaconil C.P.I.A.NapoliCittà2harealizzatodaGennaioaAprileuno“Sportellod’Ascolto”,insiemedi 10 incontri funzionali con approcci integrati di promozione del benessere in tema di Dipendenze. 4. Laboratorio di fotografia L’Associazione ha organizzato, in collaborazione con il Centro DiurnoIntegrato“Lilliput”afferenteall’U.O.Ser.TDSB32ASLNA1Centro,illaboratorio di Fotografia e di Educazione all’Immagine, indirizzato all’utenza afferente il servizio. Nel corso degli anni scolastici 2014/2015/2016, tale laboratorio è stato proposto agli alunni dell’I.C. 83° “PorchianoBordiga” 5. Laboratorio teatrale. Obiettivo del laboratorio, promosso dall’Associazione per il Centro Diurno Integrato “Lilliput” afferente all’U.O. Ser.T DSB 32 ASL NA 1 Centro, è di dare “voce” agli utenti attraverso la realizzazione di percorsi che mirano ad evidenziare aspetti personali tramite l’utilizzo del teatro come cornice metodologica e tecnica, offrendo sia possibilità alternative ai luoghi della strada sia canali comunicativi e interattivi differenti da quellivirtualiattualmentediffusi.Illaboratorioèorientatoallapromozionedelladimensione teatrale,qualestrumentopersviluppareunaconoscenzadiséedell’altro,favorendolacrescita personale erelazionale. 6. Gruppi di incontro per la promozione del benessere comunitario aperti alla cittadinanza. L’Associazioneintendeaprirele“porte”alterritorioincuiopera(VIMunicipalitàdellaCittàdi Napoli) mediante l’organizzazione di gruppi di incontro per tutti i cittadini. Tali gruppi si costituisconocomemomentidicondivisioneditemimolteplici,particolarmentecaratterizzanti ilcontesto,finalizzatiallapromozionedelbenesseredellacomunità,intesacomeentitàsociale globale i cui membri sono legati da un senso di appartenenza. 7. Orto sociale. L’Associazione è stata impegnata, in collaborazione con il Centro Diurno Integrato“Lilliput”afferenteall’U.O.Ser.TDSB32ASLNA1Centro,nellacreazionediun orto sociale su un terreno situato nel quartiere di Ponticelli, concesso in comodato d’uso dal ComunediNapoli.L’ortosocialemiraacoinvolgeresoggettiincondizionedifragilità(persone con problemi di dipendenza, famiglie in difficoltà, adolescenti a rischio, anziani soli) nella riqualificazione, cura e restituzione alla cittadinanza di un’area del proprio territorio e nell’acquisizione di competenze per un possibile sbocco lavorativo, puntando a favorire il sensodiappartenenzacomunitariael’inclusionesociale,laprevenzionedeldisagiorelazionale psicologico e sociale, la diffusione della cultura di cura dell’ambiente e della biodiversità, mediantelacoltivazionediprodottitipicidellazonaarischiodiestinzione. ORTO A SCUOLA. Adesione al Programma del Miur “ScuolalCentro”con il progetto “L’OrtoaScuola”attraversounciclodi8incontririvoltoalleclassiprimarie,coneventofinale del15Settembre2016,pressoI.C.83°PorchianoBordiga.P.O.N.2014–2020–REGIONE CAMPANIA - Competenze e Ambienti per l’Apprendimento (FSE - FSR) “Scuola Viva” “Progettodiinclusionesocialeelottaaldisagiononchégarantirel’aperturadellescuoleoltre l’orarioscolasticosoprattuttonelleareearischioeinquelleperiferiche”.6Laboratoriosocio educativo di sostegno alla genitorialità - “Tutti insieme all'Orto” presso I.C. 83° Porchiano BordigaViaMolinoFellapanes.n.cPonticelli(NA)attivodal2016adoggi. ORTO BIODINAMICO Aree a rischio - I.C. 83° Porchiano Bordiga Via Molino Fellapane Ponticelli (NA) in corso.

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12 agosto 2020

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