Scuola Viva

Il Fondo Sociale Europeo e il Miur hanno lanciato dei nuovi progetti con l' obiettivo di realizzare, a partire dall'anno scolastico 2016-2017, una serie di interventi volti a potenziare l'offerta formativa del sistema scolastico regionale. Si tratta di "Scuola Viva" e "Scuole al Centro", che hanno come obiettivo di innalzare il livello della qualità della scuola campana e rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini (per Scuola Viva), o per realizzare interventi per la prevenzione della dispersione scolastica nelle zone periferiche delle città metropolitane caratterizzate da un alto tasso del fenomeno (Scuola al Centro).
Maestri di Strada è intervenuta in questi programmi portando in alcune scuole della periferia est di Napoli diversi laboratori.
 

I laboratori:

a. “Il Lusso di Pensare” mira ad istituire nella scuola uno spazio di consulenza aperto e di sostegno rivolto ai docenti. La proposta è quella di stabilire uno spazio gruppale in cui i docenti possano condividere le problematiche emergenti nel lavoro educativo quotidiano. Il gruppo è condotto da due psicologi esperti in dinamiche di gruppo, affiancati da un osservatore che funge da memoria storica del gruppo che redige a ogni incontro un protocollo osservativo. Strumento ‘il gruppo multivisione’ è ispirato ai Gruppi Balint ed è centrato: sull’indagine della relazione tra professionista e cliente; sull’azione del gruppo come
strumento facilitatore del pensiero; su un apprendimento basato sull’esperienza e non solo sulla conoscenza intellettuale. Gli obiettivi che il G.M. si propone sono: Miglioramento della relazione di cura; Protezione del benessere lavorativo del professionista; Addestramento al lavoro di gruppo; Manutenzione del ruolo curante.

b. “Art these streets” è teso all’esplorazione di diversi linguaggi della street art attraverso la quale i giovani fruitori possono acquisire conoscenze di base in ambito artistico, di rigenerazione e recupero degli spazi. In periferie dove è sempre più preponderante la presenza del cemento e dove gli spazi stranianti allontanano l’umanità e la sua narrazione, ricostruire il tessuto urbano e sociale deve passare attraverso il riconoscimento di un’identità (collettiva e non) e l’appropriazione creativa degli spazi comuni. Il laboratorio prevede appuntamenti laboratoriali, passeggiate e piccoli interventi all’interno/esterno dello spazio scolastico, la realizzazione di uno o più murales e soprattutto la costituzione di un team di giovani che impari ad ascoltarsi, raccontarsi e a sostenersi, che opera sul territorio in direzione della sua rigenerazione, della costituzione di reti attive e nella volontà di dare una continuità a questa azione.

c. Il laboratorio sulla genitorialità sociale riunisce quei genitori che avendo già partecipato ad attività formative per i genitori intendano attivarsi come ‘professionisti complementari’ per lo svolgimento di attività socio-educative nelle suole. Le attività socio educative comprendono anche spazi per ‘alleggerire’ o raffreddare i conflitti, ascolto informale, circle time. La figura
del genitore sociale è stata impiegata per la prima volta nell’ambito del progetto Chance (1998-2009) a Napoli, viene impiegata tuttora nei progetti di lotta alla dispersione scolastica promossi dall’Associazione Maestri di Strada e viene oggi inquadrata come ‘professionista complementare’ con compiti educativi di mediazione.

d. Il laboratorio “web radio” si propone di utilizzare un media diffuso come la radio, ormai ampiamente affermatasi anche sul web, con l’obiettivo di costruire trasmissioni o format radiofonici che attivino nei giovani innanzitutto il desiderio di conoscenza, di ricerca e di comunicazione. Il modulo ha come principali obiettivi specifici: il recupero di competenze di base e disciplinari; favorire la cooperazione; creare connessioni tra scuola e territorio, quindi tra saperi formali, informali e non formali. Ulteriore obiettivo, soprattutto in riferimento a percorsi di alternanza scuola-lavoro, è la formazione professionale, si pensi a tutte le figure professionali coinvolte in una radio, come i tecnici audio e informatici, gli speaker, i redattori, i produttori, i giornalisti, e chi si occupa di logistica.

e. Laboratorio Siblings Il modulo si pone come un percorso di prevenzione e di sostegno diretto all’intera famiglia, con un’attenzione particolare ai fratelli dei soggetti disabili. Con il termine siblings si fa riferimento al fratello di una persona disabile ed indica, senza distinzioni di genere, i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità, ovvero chi troppo spesso è invisibile, perché bisognoso di meno cure e attenzioni in famiglia (Hobart, 2010). Pertanto, gli obiettivi specifici sono:

• favorire un’esperienza di socializzazione di tipo ludico-ricreativa tra familiari che hanno in comune l’esperienza di un congiunto disabile e volta a creare la possibilità di condivisione e di comunicazione;
• sviluppare una migliore comprensione dei bisogni dei loro familiari disabili;
• esplorazione delle proprie risorse e alla valorizzazione della propria unicità, attivando le proprie risorse emotive;
• counseling di gruppo e individuale per sibling e genitori.

f. “Quattro elementi della natura”, il laboratorio prevede di avvicinare gli studenti a quelli che una volta si credeva fossero gli elementi da cui generasse il tutto: aria, acqua, terra e fuoco. Durante le attività, gli studenti si avvicineranno allo studio della fisica, della chimica, della biologia e della geologia. Infatti gli argomenti proposti spazieranno dalla fisica dell’aria e dell’acqua a le loro capacità di influenzare la vita, allo studio dei suoli e dei vulcani.

g. “Con il naso all’insù”, il laboratorio prevede attività ludico scientifiche in cui gli alunni si avvicineranno allo studio dell’astronomia: i pianeti, le stelle e gli altri astri con particolare riguardo alla Terra, alla Luna ed al Sole; le loro interazioni, i movimenti, le influenze reciproche. Le attività saranno introdotte da una prima parte di lezione frontale per spiegare l’argomento trattato e successivamente da una parte pratica. Sono previste anche attività interdisciplinari storico-mitologiche per lo studio dell’origine dei nomi dei pianeti e/o dello Zodiaco.

h. Il laboratorio “Musica d’insieme” intende favorire la dimensione creativa ed espressiva lavorando sulle idee e sulle dinamiche relazionali che condizionano ed arricchiscono un processo artistico-musicale collettivo. Pertanto, è fondamentale asservire gli strumenti musicali e la tecnologia ad obiettivi creativi ed espressivi per elaborare percorsi e prodotti non omologati. L’esecuzione “tecnicamente perfetta” sarà secondaria rispetto alla funzione comunicativa del linguaggio musicale e all’interpretazione dei brani su cui si sceglierà di lavorare. Questo laboratorio ha l’intento di incoraggiare l’espressione musicale collettiva armonizzando le diverse inclinazioni e promuovendo l’utilizzo della musica come linguaggio della quotidianità. Inoltre, prevede la creazione di prodotti audioregistrati in modo da favorire l’esperienza esecutiva e la conoscenza degli strumenti tecnologici per realizzare tali prodotti.

i. Il modulo “La storia attraverso la musica, la musica attraversa la storia” intende affrontare la storia non più come disciplina al singolare, ma declinandola al plurale, dando importanza a tutte le microstorie che aiutano nella comprensione dei principali momenti storici. Ci si avvale della musica come strumento didattico perché è sia un linguaggio della quotidianità extrascolastica dei ragazzi, sia una forma di espressione e di lettura dei diversi contesti e periodi storici. A integrazione dello “strumento” musica è previsto l’utilizzo anche di altri linguaggi dell’arte e/o multimediali. Questa proposta didattica di tipo laboratoriale intende integrarsi con la professionalità dei docenti e con i momenti di didattica frontale. Il modulo ha come
principali obiettivi formativi e relativi all’acquisizione di competenze:

- il lavorare sulla motivazione all’apprendimento;
- il favorire la cooperazione e la socializzazione delle esperienze;
- l’approfondire i contenuti e la conoscenza di molteplici fonti storiche;
- educare all’ascolto.

l) Il laboratorio “…dal Rap ai generi contemporanei” nasce con l’obiettivo centrale di favorire un uso consapevole e attivo del linguaggio musicale, essendo uno dei canali espressivi privilegiati dagli adolescenti (Santoro 2004). Pertanto, i giovani coinvolti saranno guidati in un percorso creativo ed esecutivo che prevede diverse fasi tra cui: la composizione, l’arrangiamento, l’esecuzione, la produzione artistica, la registrazione e la post-produzione.
L’intenzione è di dare spazio a quei generi musicali, come il Rap, in cui le giovani generazioni si riconoscono e di cui spesso si avvalgono come elementi fondanti nella costruzione della loro identità individuale e collettiva (Strollo 2009). Il laboratorio ha come altri obiettivi specifici:
- la realizzazione di una o più produzioni musicali;
- l’attivazione di percorsi di educazione all’ascolto;
- la promozione della pluralità linguistica (il dialetto, la lingua italiana e le lingue straniere);
- la formazione professionale.


Scuole coinvollte nel Progetto “Scuola Viva”
IPSEOA Cavalcanti di Napoli
IC Marino Santa Rosa di Napoli
IC Aldo Moro di Napoli
Liceo Statale Calamandrei di Napoli
Liceo Statale Genovesi di Napoli
Primo Circolo di Qualiano Rione Principe
IC Salvatore di Giacomo di Qualiano
IC Savio Alfieri di Napoli

 

Scuole coinvollte nel Progetto “Scuola al Centro”
IC Vittorino da Feltre di Napoli
IC Aldo Moro di Napoli
IC Marino Santa Rosa di Napoli
Liceo Statale Don Milani di Napoli
IC Don Bosco Verdi di Qualiano
ISS Carlo Urbani di Roma

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16 dicembre 2018

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