Progetto P.A.T.T.I. - Percorsi di Apprendimento Tra Territori ed Istruzione

L’acronimo PATTI riprende quello del progetto sulla dispersione scolastica finanziato dal Comune di Napoli e che prevede un’azione di tutoring per un solo anno su un numero di circa 25 allievi. Il presente progetto estende il numero degli allievi da coinvolgere, prolunga l’azione per tre anni, e prevede i laboratori integrati come strumento per realizzare l’integrazione scolastica di allievi in situazione di grave povertà educativa. & Comunità intende quindi sottolineare che il tutoring individuale si inserisce nello sviluppo di una comunità educante strutturata e permanente

Il progetto Patti e comunità intende rispondere al bando Nuove generazioni con la proposta di un centro Territoriale integrato finalizzato alla cura educativa personalizzata nei confronti di giovani persone in età scolare per le quali si sono evidenziate situazioni di grave povertà educativa quali:

1. famiglie monoparentali o comunque dalla struttura fortemente precaria
2. famiglie con problemi giudiziari a vari livelli
3. comportamenti devianti e /o grave assenteismo
4. presenza in famiglia di problemi psichici
5. allievi con diagnosi di varie forme di sociopatia

L’acronimo PATTI riprende quello del progetto sulla dispersione scolastica finanziato dal Comune di Napoli e che prevede un’azione di tutoring per un solo anno su un numero di circa 25 allievi. Il presente progetto estende il numero degli allievi da coinvolgere, prolunga l’azione per tre anni, e prevede i laboratori integrati come strumento per realizzare l’integrazione scolastica di allievi in situazione di grave povertà educativa. & Comunità intende quindi sottolineare che il tutoring individuale si inserisce nello sviluppo di una comunità educante strutturata e permanente.
Il centro territoriale si basa su una convenzione che riguarda al momento l’Istituto Comprensivo Toti Prota Giurleo che rende disponibili le seguenti risorse:

a) adozione di metodologie e costrutti finalizzati ad integrare le attività laboratoriali di qualsiasi tipo nel percorso scolastico
b) messa e a disposizione di locali per consentire lo svolgimento dei laboratori in orario mattutino
c) disponibilità degli stessi locali in permanenza per consentire attività fuori l’orario ed il calendario scolastico
d) disponibilità degli spazi verdi della scuola per lo sviluppo di un percorso educativo centrato sulla terra e sulla “Serenità alimentare”
e) Disponibilità di locali destinati ad incontri con i genitori e sede permanente per lo sviluppo di alleanze e contratti con i genitori in difficoltà

Parallelamente alla convenzione con la scuola Toti Prota Giurleo, si sviluppano altri accordi nel territorio per poter sviluppare le attività di Accompagnamento educativo personalizzato per tutti gli allievi del territorio.
Nel territorio di Forcella ed in quello di Scampia si prevedono accordi simili anche utilizzando locali e strutture che sono nella disponibilità del privato sociale coinvolto nel progetto.
Il progetto Patti e comunità è un progetto educativo integrato tra territorio e scuola. Formale ed informale, attività socioeducative e istruzione.

Per il pieno utilizzo delle strutture rese disponibili si prevede i seguenti interventi sulle strutture:

a) lavori di piccola manutenzione in 5 aule per un totale di 10.000 euro
b) potenziamento dell’impianto elettrico al fine di poter attrezzare un’aula informatica, uìn’ula con apparecchiature musicali e multimediali per un totale di 20.000
Il progetto Patti e comunità è un progetto educativo integrato tra territorio e scuola. Formale ed informale, attività socioeducative e istruzione.
Esso è costituito da diverse sezioni tra loro integrate.


1. Accompagnamento Educativo Personaoizzato

Al centro c’è la sezione “Accompagnamento Educativo Personalizzato” che consiste essenzialmente in un progetto di tutoring personalizzato o di adozione sociale che fornisce ai giovani che vivono condizioni di particolare povertà educativa un accompagnamento educativo necessario a ricostituire intorno alla giovane persona un ambiente umano adatto alla crescita. Nel fare questo il progetto tutoriale assume di dover sostenere altri membri della comunità educante a saper assumere il proprio ruolo nella maniera più adatta alla fase evolutiva e di difficoltà attraversata dalla giovane persona.
In articolare quindi:

1. Sosterrà il ruolo educativo della famiglia guidandola ad una migliore comprensione dell’età dei figli e delle difficoltà naturalmente connesse all’andare a scuola, confrontarsi con i compagni, con i docenti. Nel far questo l’educatore fornirà alle famiglie un sollievo consistente nel proporre alle giovani persone, attività socio educative pomeridiane, campi scuola nei week end, campi scuola estivi nonché progettando e realizzando insieme alle giovani persone attività utili alla gestione dell’accudimento domestico
2. Sosterrà le funzioni educative della classe intese come gruppo solidale di allievi e dei docenti favorendo lo sviluppo in classe di quei momenti socio-educativi che possano consentire ai docenti di tener conto delle dinamiche relazionali senza rinunciare agli obiettivi didattici propri . In questo senso il progetto prevede anche uno specifico accompagnamento formativo per i docenti in modo da favorire una didattica fondata sulla cooperazione, una gestione della classe che favorisca lo sviluppo di buone relazioni e legami.
3. Sosterrà la frequenza dei laboratori territoriali e curerà il processo di valorizzazione delle competenze in essi maturate nell’ambito scolastico. Inoltre attraverso lo sviluppo di momenti conviviali e di festa favorirà il costituirsi di legami sociali tra le famiglie del territorio, gli operatori gli allievi dei laboratori permanenti. Negli spazi resi disponibili dalle scuole uno sarà dedicato permanentemente al lavoro con le famiglie.
4. Contribuisce allo sviluppo del laboratorio trasversale delle tecnologie e dell’integrazione, un laboratorio in cui gli strumenti tecnologici, l’informatica e la matematica sono utilizzati quali linguaggi trasversali utili a rielaborare i percorsi ’labirintici’ dei giovani allievi in una forma che renda trasparenti e sensati a se e agli altri i percorsi altrimenti frammentari.

Le competenze che si intende sviluppare attraverso il lavoro di tutoring sono competenze trasversali indicative dello sviluppo personale verso la maturità emotiva e relazionale:
1. Solidarietà e cooperazione (Capacità empatiche, partecipazione ai gruppi di lavoro; apprendimento dai contesti e dalle relazioni)
2. Resilienza (Fiducia in se stessi, Flessibilità/Adattabilità, Resistenza allo stress)
3. Intraprendenza (Spirito d’iniziativa, Autonomia nel realizzare compiti, perseveranza nel conseguire gli obiettivi)
4. Auto-organizzazione ( Trovare e Gestire le informazioni; pianificare ed organizzare, precisione nel realizzare, inquadrare i possibili problemi)

Il percorso educativo personalizzato attraversa i diversi istituti del progetto che sono:

1. Ambienti integrati per l’educazione
2. I laboratori di Arteducazione
3. Laboratorio della parola, della solidarietà e e della cittadinanza
4. Laboratorio scientifici, delle tecnologie e dell’integrazione

2. PATTI – Percorsi di Apprendimento Tra Territori ed Istruzione

Ambienti Comunitari Integrati per l’educazione
Le giovani persone individuate come destinatarie di questo progetto sono quelle che non hanno un ambiente familiare adeguato a contenere lo sviluppo personale e sociale, ossia non forniscono un accudimento quotidiano tale per cui la famiglia venga sentita come ambiente che protegge e che sostiene lo sviluppo.
E’ quindi necessario fornire alle giovani persone non solo un ambiente per lo sviluppo di relazioni secondarie, di tipo sociale-anonimo, ma relazioni di tipo primario personali ed affettivamente connotate. Di conseguenza vengono proposti momenti di convivenza che costellano il percorso educativo sia sulla scala quotidiana, sia su quella settimanale sia su quella lei ritmi annuali tra tempo –scuola e vacanze. Di tratta in sostanza di introdurre momenti di vita comunitaria senza allontanare la giovane persona dalla famiglia, ma aiutando questa ad assolvere il ruolo genitoriale.

I momenti comunitari individuati sono i seguenti:
a) laboratori in orario scolastico per rinforzare specifiche competenze e per consentire ai docenti di modificare le metodologie in connessione al progetto individuale individuato
b) laboratori in orario aggiuntivo per l’arricchimento del curricolo tecnico-scientifico
c) laboratori e attività residenziali per lo sviluppo di quattro competenze trasversali (Solidarietà e cooperazione; Resilienza, Intraprendenza, Auto-organizzazione)
d) campi scuola per lo sviluppo delle competenze trasversali e/o per lo sviluppo di particolari apprendimenti disciplinari (scuola all’aperto)
e) laboratori di cittadinanza per lo sviluppo della cittadinanza attiva, per l’interazione con educatori alla pari
f) Laboratori di rigenerazione urbana per la riattivazione di spazi comuni all’interno e all’esterno delle scuole

Arteducazioni
I laboratori di arteducazione si svolgono in linea di principio in orario mattutino in locali resi disponibili dalla scuola e coprono in linea di principio l’orario delle educazioni d nella scuola elementare, e delle discipline Arte, Musica, Italiano (in modo parziale). In questo modo le discipline stesse si svolgono in forma di laboratorio attivo e si fornisce agli allievi e ai docenti un alleggerimento rispetto ad un orario troppo rigido e tendenzialmente passivizzante. Per il primo anno ci saranno adattamenti degli orari progettati insieme ai docenti. Per il secondo anno si prevede che la scuola organizzi l’orario in modo modulare in modo da favorire l’alternanza tra ore ‘frontali’ ed ore laboratoriali.

I tre laboratori di arteducazione sono
1. Laboratorio della parola e della musica
2. Laboratorio delle arti visive
3. Labvoratorio della parola e del teatro

Questi tre laboratori sono designati di arteducazione perché non hanno un ruolo ausiliario o alternativo, rappresentano invece la porta d’ingresso principale per avviare un ‘dialogo di vita’ con le giovani persone, cominciando da dove si esprime l’essere nella sua integrità.
La teorizzazione dell’arteducazione afferma che l’arte proposta come espressione di sé aiuta ad esprimere ciò che resta inespresso nella vita quotidiana e nei saperi formalizzati nelle discipline. Inoltre si afferma che dal momento che l’arte aiuta i gioviani ad esprimersi oltre i limiti dell’esistente è immediatamente educativa, svolge con altri mezzi la funzione dell’educazione che è quella di andare oltre lo stato presente.
Per questo motivo tali laboratori sono permanenti e centrali rispetto al progetto di recupero della motivazione e dell’impegno ad apprendere.

4. Laboratorio della parola, della solidarietà e e della cittadinanza

Questo laboratorio si pone come trasversale a ogni altra attività ed è il luogo in cui i giovani prendono la parola per prendersi cura delle relazioni, con se stessi e con gli altri. In questo luogo, con diverse tecniche si esplora e rinforza il processo di empowerment dei giovani. Per empowerment si intende un accresciuto accesso alle proprie risorse interiori. In questa sede si sviluppano circle time e focus group sulle esperienze svolte, si riesaminano le esperienze e i prodotti artistici per conservarne traccia nel percorso personale, si svolge un’accurata autovalutazione, si svolge un riesame costante del patto educativo, quando necessario anche con la presenza delle famiglie e di altre figure professionali. Nel caso di giovani sottoposti a disposizioni giudiziarie o prescrizioni istituzionali, è questa la sede per la verifica sistematica delle stesse. In questo laboratorio sarà presente una figura professionale con competenze psicosociali adeguate.

5. Laboratorio delle tecnologie e dell’integrazione

Il laboratorio STEM viene organizzato come laboratorio trasversale che con un sistema complesso di interfaccia consente lo sviluppo di una progetto educativo complesso.
1. L’ attività di studio delle scienze viene sviluppata attraverso le attività di ‘scuola all’aperto’ sfruttando le numerose occasioni offerte dal territorio e le risorse del laboratorio “Terra terra” che prevede la messa a coltura del verde scolastico;
2. la tecnologia viene sviluppata in tre direzioni: modellazione informatizzata degli spazi scolastici – con i più piccoli ci si limiterà a raccolte fotografiche sistematiche - , elementi di robotica, stampa 3D;utilizzo di semplici apparecchiature guidate da computer per eseguire piccoli esperimenti di fisica;
3. gli aspetti di ‘ingegneria’ vengono collegati alle esperienze di rigenerazione urbana consistente in primo luogo nella valorizzazione di spazi educativi abbandonati, e spazi comuni nel quartiere.
4. Matematica ed informatica vengono utilizzati per formalizzare i dati e la costruzione di contenitori utili a organizzare portfolio personalizzati e documentare le esperienze.
5. L’aggiunta significativa al laboratorio STEM è l’integrazione tra gli aspetti scientifico-matematici e gli aspetti narrativi implicati nel percorso delle giovani persone.

Il laboratorio delle tecnologie e dell’integrazione si propone pertanto di:
1. raccogliere in format digitale la documentazione riguardante le esperienze:
a. nei laboratori di arteducazione
b. nelle attività di rigenerazione urbana
c. nei laboratori scientifici e tecnologici
2. Sviluppare con il web-quest approfondimenti disciplinari nel campo scientifico e tecnologico
3. Progettare e realizzare rappresentazioni ed oggetti funzionali ai progetti attraverso nuove applicazioni digitali quali il BIM e la stampa 3D. (nella forma introduttiva compatibili con la preparazione degli allievi)
4. Realizzare editoria digitale (e-book) e cartacea rispetto alle narrazioni sviluppate dagli allievi nei laboratori della parola e della cittadinanza

6. Laboratorio per il supporto alle famiglie e alla vita sociale

Essere genitori efficaci
Il modulo prevede un percorso di accompagnamento alla genitorialità consapevole attraverso la partecipazione a gruppi di riflessione e di formazione rivolti ai genitori degli alunni della scuola. L’obiettivo è creare uno spazio di sollievo dove i partecipanti siano sostenuti nell’esercizio delle funzioni genitoriali; nello sperimentarsi come persone e nel migliorare i legami inter-generazionali; nel condividere situazioni critiche di vita quotidiana nell’accudimento dei propri figli. Il modulo si propone di accrescere le conoscenze dei genitori circa tematiche significative riguardanti temi specifichi sulla genitorialità, sulla relazione giovani-adulti e sulla gestione dei conflitti con i figli, nonché la consapevolezza dei genitori sulla loro funzione. Altra finalità dell’intervento è quella di creare un luogo di benessere, dove i genitori potessero sentirsi accolti e compresi, aiutandoli a sostenere le difficoltà quotidiane. Pertanto, nello specifico e in sintesi, l’attività di sostegno e formazione è finalizzato a:
- formare circa i processi di sviluppo dei bambini e degli adolescenti e migliorare i legami intergenerazionali con essi;
- formare sui processi di apprendimento e sulle difficoltà scolastiche dei giovani connesse a dimensioni non solo cognitive, ma anche emotive al fine di favorire il benessere a scuola;
- creare e gestire uno spazio cooperativo di incontro e mediazione tra genitori alla pari, utile a migliorare le relazioni tra le famiglie e tra queste e la scuola;
- sostenere le funzioni genitoriali attivando risorse di pensiero per la gestione dei conflitti con i figli e con il resto del contesto familiare.

Destinatari
Sono invitati a partecipare tutti i genitori della scuola, ma particolarmente i genitori i cui figli sono stati inseriti nel percorso di accompagnamento personalizzato.
La famiglia è un sistema dinamico e complesso ed è considerata come il luogo della procreazione umana, il luogo dove viene data la vita a nuovi esseri umani, ma anche dove questi vengono cresciuti affinché divengano persone equilibrate e cittadini responsabili. I figli sono la più grande risorsa della famiglia e nei loro riguardi è necessario un impegno affettivo ed educativo intenso; un impegno di lunga durata (Sorrentino, 2006). L’assunzione del ruolo genitoriale porta la coppia ad organizzarsi e ad adattarsi ai cambiamenti che l’evento paranormativo della gravidanza porta con sé. Nello specifico, la maternità è un’esperienza complessa e sul piano identitario e sul versante della relazione madre-bambino che necessita del sostegno dell’ambiente per mettere la madre in condizione di sostenere il suo bambino e se stessa (Winnicott, 1971). In contesti di emarginazione e degrado le madri spesso vivono questo ruolo in solitudine, fronteggiando ansie e difficoltà più grandi delle risorse personali. Dunque, essere madre è considerato un compito evolutivo nel ciclo di vita della donna che comporta l’assunzione di un ruolo genitoriale. Lo sviluppo delle competenze genitoriali favorisce il benessere dei figli e quindi, della società. Si sceglie un approccio multidimensionale capace di valorizzare tanto il piano cognitivo, quanto quello affettivo. L’impegno è quello di offrire alle madri informazioni utili per assolvere al mandato genitoriale (età evolutiva, ciclo di vita familiare e processi educativi) e soprattutto, garantire uno spazio dove le loro esperienze vengano accolte, confrontate e rielaborate; dove, in sostanza, esse possano rendersi protagoniste e promotrici delle iniziative educative che riguardano i loro figli.

Contenuti e temi
1) Crescita e crisi nello sviluppo della persona: come affrontare gioiosamente i momenti di crescita anche quando comportano necessariamente momenti di ansia e difficoltà.
2) Crescita e difficoltà tra i 3 e i 5/6 anni. Attenzione a non anticipare compiti delle età successive.
3) Socializzazione primaria e secondaria tra i 5-6 e 8 anni. Invasioni di campo della cura parentale, materna, rispetto ai compiti della scuola;difficoltà della scuola di fronte alla incompleta socializzazione primaria.
4) Quando cominciamo a non capirli più: dipendenza ed autonomia nei periodi della pre-adolescenza e adolescenza
5) Bambini capricciosi: rassegna dei capricci e della loro possibile lettura. Guida all’osservazione pedagogica dei bambini.
6) Bambini viziati? Dinamiche viziose: chi vizia chi.
7) Cattive compagnie e quartieri difficili: aiutoooo! Sono possibili oasi di pace e tregue nei contesti difficili?
8) Ha portato a casa le mazzate, mi ha chiamato la madre di… : cosa fare quando se le danno.
9) Amicizia e buon vicinato: fare qualcosa per gli altri o vivere con gli altri?
10) Bilancio delle attività e progettazione per il futuro.

I temi indicati possono essere ri-considerati sulla base dell’incontro con i genitori partecipanti.
 

7. Laboratorio il supporto ai docenti

Spazio Aperto di Progettazione E Ricerca Educativa – SAPERE

SAPERE è una comunità di pratica e di apprendimento che opera quale motore di ricerca ed innovazione rispetto a progetti educativi complessi che richiedono l’interazione di tutte le dimensioni della cura educativa, di diverse istituzioni, diverse figure professionali.
La comunità SAPERE si costituisce come gruppo di lavoro di tutti gli operatori professionali, alla pari, complementari che interagiscono con le giovani persone al centro del processo educativo.

Il metodo di lavoro della Comunità SAPERE è quello delle comunità di pratica in cui gli scambi formali, - secondo le regole delle singole professioni – sono sistematicamente integrati da scambi informali che riguardano anche la sfera emotiva così come viene coinvolta nel lavoro educativo. Tali scambi hanno uno sviluppo creativo nel corso di incontri multivisione, in cui la libera circolazione delle idee e delle emozioni mosse dal lavoro sul campo possa dare luogo a stati psichici e proposte operative bonificate rispetto ad emozioni incontrollate, comportamenti irriflessi. Con questa metodologia ogni operatore viene messo in grado di svolgere il lavoro educativo utilizzando al meglio il suo principale strumento che è la propria persona. In educazione si trasmette alle giovani persone molto più attraverso l’essere che non attraverso il dire. Data la complessità dell’attività multivisione è consigliabile che essa sia condotta da un pedagogista-psicologo esperto nella conduzione di simili gruppi. La metodologia base è quella dei Gruppi Balint che consiste nell’indirizzare i professionisti partecipanti ad usare in modo consapevole le proprie risorse psicologiche anche se non hanno una specifica preparazione in merito e anche se non svolgono il ruolo professionale di psicologo.

La comunità SAPERE è una comunità aperta in grado di accogliere ed accompagnare il lavoro educativo di nuovi gruppi di lavoro e particolarmente dei gruppi di docenti ed educatori impegnati in progetti innovativi, pratiche sperimentali, ambienti difficili ed ostili. In questo senso è un gruppo per l’apprendimento professionale permanente che accompagna gli operatori nel loro percorso di lavoro ed ha quindi tutte le caratteristiche per essere considerato un luogo di aggiornamento professionale secondo metodologie attive e riflessive piuttosto che secondo metodologie trasmissive e passive.

In genere la comunità SAPERE è organizzata secondo un modello frattale: riproduce ad ogni livello la stessa struttura. Essa quindi opera innanzi tutto a livello territoriale ampio in modo da costituire anche un motore di riflessione nella dimensione più generale e da questo livello a scalare fino al livello dei gruppi che operano con singole classi o gruppi di giovani interlocutori.

 

Team

Sostieni il progetto

Compila i campi richiesti e fai la tua donazione. Poco o tanto non importa, il tuo supporto renderà possibile il sereno svolgimento delle nostre attività formative per ragazzi a rischio dispersione.

Riservato alle donazioni aziendali

Modalità di pagamento

Dona tramite PayPal senza commissioni. Al termine della procedura sarai indirizzato alla pagina di pagamento PayPal.

Puoi effettuare il bonifico entro 3 giorni dall’intenzione di donazione espressa in questa pagina.
I dati per effettuare il bonifico sono: Intestatario: Ass. Maestri di Strada Banca: Banca Sella - Filiale Napoli IBAN: IT41Z0306916520615243429554

Il tuo messaggio

Anteprima

Anonimo ha donato ...

Scrivi un messaggio nella casella a lato.

14 agosto 2018

Sostieni Maestri di Strada

Compila i campi richiesti e fai la tua donazione. Poco o tanto non importa, il tuo supporto renderà possibile il sereno svolgimento delle nostre attività formative per ragazzi a rischio dispersione.

Riservato alle donazioni aziendali

Modalità di pagamento

Dona tramite PayPal senza commissioni. Al termine della procedura sarai indirizzato alla pagina di pagamento PayPal.

Puoi effettuare il bonifico entro 3 giorni dall’intenzione di donazione espressa in questa pagina.
I dati per effettuare il bonifico sono: Intestatario: Ass. Maestri di Strada Banca: Banca Prossima
IBAN: IT64 V033 5901 6001 0000 0075 313
BIC: BCITITMX (Donazioni dall'Estero)

Il tuo messaggio