Lo sguardo giovane

“Lo Sguardo giovane” è ripartito laddove il precedente progetto, finanziato nel 2015 dall’8x1000 della Tavola Valdese, “Co-Educo” terminava. Settembre ha sancito la ripartenza dei nostri laboratori nelle scuole e nel territorio, che grazie nuovamente ai finanziamenti giunti dall’Otto per Mille delle chiese valdesi e metodiste, che come sempre si impegnano a sostenere interessanti progetti sociali, culturali e assistenziali, ci hanno permesso di ripartire con un nuovo progetto, incentrato soprattutto sulle attività laboratoriali. Il laboratorio è innanzitutto un luogo di incontro e di ascolto protetto e privilegiato, luogo comunitario e accogliente per i giovani e le loro famiglie che continuano il proprio percorso di crescita umana da diversi anni a questa parte con la nostra Associazione. 

Il Progetto “Lo Sguardo Giovane” è costituito da una serie di interventi educativi a sostegno dei giovani (in special modo per quelli nel difficile passaggio dalle scuole medie a quelle superiori) nel campo dell’orientamento e accompagnamento educativo, della cura di sé e dell’espressività, nonché della formazione professionale. Tali interventi si integrano con tutte le altre azioni di promozione della cittadinanza giovanile dei Maestri di Strada già attive e finanziate.

I giovani che accedono ai nostri progetti sono reclutati in diversi modi, possono essere giovani allievi incontrati nelle scuole durante i nostri interventi di rimotivazione all’apprendimento, possono arrivare su segnalazione dei genitori, degli operatori sociali del territorio o per semplice passaparola dei nostri giovani. Nei nostri spazi educativi i giovani trovano degli adulti competenti e disponibili all’ascolto che attraverso i laboratori, le passeggiate territoriali, i momenti di aggregazione e di festa, il sostegno scolastico e psicologico, instaurano un rapporto di fiducia con essi e i loro genitori. Le buone relazioni sono, infatti, l’ elemento indispensabile per l’efficacia e la continuità del nostro affiancamento a quei giovani in difficoltà con la scuola, disorientati sul proprio percorso formativo o completamente fuori da i corsi di istruzione e formazione, che sono i destinatari principali delle nostre azioni insieme ai genitori e ai docenti delle scuole della periferia est di Napoli.

La rete

Le attività dei Maestri di Strada interagiscono con una rete di scuole e di altri agenti territoriali cittadini (pubblici e privati), nel campo dell’istruzione della formazione del lavoro di animazione sociale e culturale, in maniera da permettere ai ragazzi coinvolti nei progetti un confronto con la città e con i giovani di altri quartieri.
In tal modo si favorisce il riconoscimento e la visibilità delle capacità e delle competenze dei giovani coinvolti dalle nostre attività contribuendo a mutare quell'immagine stereotipata dei giovani della periferia costruita dai media e dai pregiudizi sociali, e al contempo si promuove in loro un il senso di appartenenza alla città favorendone la proattività sociale. Ecco alcuni dei soggetti coinvolti:

Centri Territoriali di Aggregazione:

  • Centro Sociale Casa Mia Emilio Nitti: viale delle Metamorfosi 340.
  • Centro Giovanile Asterix: Via Atripaldi, 52 – San Giovanni a Teduccio
  • Spazio Comunale: Piazza Forcella: Via Vicaria Vecchia, 23
  • Associazione Culturale Casa del Popolo Corso Ponticelli, 26 Na

Scuole :

  • Liceo “Don Lorenzo Milani” (Via Taverna del Ferro, 93)
  • Liceo Statale Don Milani (Via Taverna del Ferro, 2)
  • Liceo “Galileo Galilei” (via S. Domenico al corso Europa 107)
  • Liceo “Antonio Genovesi” (Piazza del Gesù Nuovo, 1)
  • I.C “Vittorino Da Feltre” (Via Sorrento, 1)
  • I.C. 70 “Marino-Santa Rosa” (Via Bronzi di Riace, 12)
  • I.C. Aldo Moro (Via “Mario Palermo”)

Associazioni Culturali

  • Teatro Bellini, Napoli - Via Conte di Ruvo, 14
  • Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus - Discesa Gaiola, 80123 Napoli NA
  • Associazione Culturale Trerrote - Via San Giovanni M. Pignatelli, 12 Napoli
  • MAN – Museo Archeologico Nazionale Napoli - Piazza Museo, 19
  • Associazione Culturale Ombre - via Aldo Moro 28 70023 Gioia del Colle Ba
  • Fondazione Lungro – Don Milani - Contrada Carrocchia,, SP264, 51, 87010 Lungro CS 

 

I beneficiari del Progetto

L’intervento diretto sul territorio della Sesta Municipalità di Napoli, riguarda quest’anno tre scuole medie e due scuole superiori, nonché i gruppi territoriali cui appartengono i nostri “peer educators” e quei giovani che non frequentano la scuola o la frequentano in maniera saltuaria e quindi sono da considerarsi fuori di fatto dai percorsi di istruzione e formazione (NEET). A questi giovani si aggiungono poi quelli seguiti attraverso i percorsi di alternanza scuola lavoro. Il nostro intervento continua a caratterizzarsi per l’intervento e l’accompagnamento educativo a tre tipologie di giovani:

• Gruppo 1: i ragazzi che hanno il desiderio di studiare, hanno le competenze di base per proseguire in autonomia, ma hanno difficoltà con il percorso e la struttura scolastica prescelta.

Gruppo 2-A: La categoria dei ragazzi che non hanno alcuna voglia di proseguire nel loro percorso di studi, che dichiarano di non voler in alcun modo andare a scuola, ma durante il progetto dimostrano di possedere le capacità per poter andare avanti nello studio. 

• Gruppo 2-B: La categoria dei ragazzi che non solo si definiscono assolutamente contrari a proseguire qualsiasi tipo di iter formativo, ma hanno mostrato durante il progetto anche gravi carenze e lacune scolastiche e che potrebbero meglio realizzarsi in un percorso di apprendistato e formazione professionale

Gruppo “Peer Educators”: è costituito da giovani che già hanno partecipato alle attività promosse dai Maestri di Strada e che quest'anno continuano il loro percorso formativo con l’associazione dando un contributo attivo alla progettazione e alla realizzazione delle attività di animazione territoriale o sperimentano in alternanza scuola/lavoro le professioni educative .

Il gruppo delle donne - Lo Spazio Matrioske

Dall’anno scorso al lavoro territoriale con i giovani si è affiancato un lavoro intenso e significativo con le donne che abitano gli stessi contesti di emarginazione dei nostri giovani e che sono più a rischio di vivere il ruolo genitoriale in solitudine. E’ per questo che Maestri di Strada si è impegnata in un lavoro caratterizzato dalla costituzione di un gruppo dove le madri hanno potuto essere sostenute nell’esercizio delle proprie funzioni.

Art-Educatori

Da tre anni l’associazione Maestri di Strada, l’associazione Trerrote e l’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli promuovono insieme il BANDO PEER TUTTI, un bando che permette di far accedere ai laboratori di arte-educazione, aperti agli adolescenti della Sesta Municipalità di Napoli, anche studenti universitari delle Facoltà di Psicologia, Scienze dell’educazione e dell’Accademia delle Belle Arti. Il bando ha la finalità di contrastare l’isolamento e la mancanza di riferimenti adulti alternativi degli adolescenti di periferia, e allo stesso tempo di permettere la diffusione delle pratiche di arte-educazione e peer education ai professionisti “in formazione” dell’educazione e dell’arte, al fine di incoraggiare i giovani napoletani a diventare protagonisti del cambiamento della propria città, relazionandosi con il territorio nella sua totalità e ai giovani con maggiori difficoltà in maniera responsabile e proattiva.
 

LE ESPERIENZE NARRATIVE NEL LAVORO RIFLESSIVO

“ Lo sguardo giovane”: Settembre 2016 – Ottobre 2016
 

I primi mesi di lavoro sono stati dedicati alla formazione di un nuovo gruppo di giovani che parteciperà attivamente al prosieguo del progetto, a partire dalla progettazione fino ad arrivare alla diffusione delle attività dello stesso. Per questo motivo ogni attività è stata accompagnata dalla costante presenza di spazi di ascolto e di dialogo con i giovani coinvolti, affinché ad ogni proposta corrispondesse una parallela attività di riflessione. Il nostro intento educativo è quello di far diventare significante ogni esperienza all’interno del processo di crescita individuale dei giovani coinvolti e di trasformare il gruppo dei pari come una risorsa accogliente e di confronto per ogni singolo partecipante. La nascita di un “gruppo” accogliente ci pare il risultato più propizio di questa prima parte di attività, nella quale abbiamo approcciato alla conoscenza, alla creazione di un clima di fiducia e di ascolto nonché esplorato gli immaginari dei partecipanti attraverso esercizi di narrazione, teatrali, di disegno e fotografia. La comunicazione con i giovani deve essere, infatti, necessariamente una comunicazione partecipata, in cui i contenuti proposti dagli adulti, dagli educatori, li rapportino continuamente alle impressioni suscitate nei discenti e siano da essi rinarrati e riorientati. Siamo convinti che tale processo di interrelazione provochi un fenomeno di partecipazione responsabile all’apprendimento da parte degli allievi. Le esperienze narrative, sono delle attività trasversali a tutte le nostre attività educative e formative proposte lungo il percorso, costituiscono il collante delle singole giornate di incontro con i ragazzi, nonché il mezzo attraverso cui è stato possibile definire una prima forma di identità narrativa del gruppo sul gruppo. Tutte le attività, seppur nella loro diversità ( teatro , cinema, fotografia, rap, ) hanno infatti come filo conduttore la presenza di spazi riflessivi in cui i ragazzi sono stati chiamati a raccontare, e dunque a riflettere, l’esperienza vissuta e a produrre i tasselli di una storia che includa tutto il gruppo. Raccontarsi, raccontare storie in cui è possibile collocare, esprimere e dare contenimento alle diverse parti di sé; riattivare un pensiero narrativo capace di fare pensiero sulle esperienze vissute e tessere un vestito che permetta di dare al percorso una forma; sono dunque state il fulcro centrale di questo percorso.

 

Novembre /Dicembre 2016 - Il documentario “ Alla fiera dell’est


Tra novembre e dicembre il gruppo ha lavorato alla produzione di un cortometraggio basato sul racconto di San Giovanni dal punto di vista del luogo stesso che si racconta. Il mio contributo è stato quello di accompagnare i ragazzi nella scrittura del cortometraggio attraverso gli esercizi di gruppo e individuali del laboratorio teatrale, e nella realizzazione del cortometraggio creato dai ragazzi con il contributo del giovane regista Edgardo Pistone. Il cortometraggio è stato pensato in piena continuità con le attività di realizzazione delle visite turistiche esperienziali organizzate a Settembre con i nostri giovani, come momento di conoscenza e rivalutazione dei propri quartieri, implicito movimento di conoscenza e rivalutazione di se stessi. Riflettendo sull’esperienza della fiera dell’est che ha fatto incontrare i nostri giovani con giovani e adulti di altri quartieri della città abbiamo pensato di completare il percorso di conoscenza del quartiere di San Giovanni a Teduccio, proponendoci di ascoltare un'altra voce. Infatti, dopo quella degli abitanti del quartiere, i giovani hanno immaginato di poter ascoltare la voce dei luoghi e degli oggetti inanimati che più li colpivano e li rappresentavano del proprio territorio. La statua di San Giovanni nella piazza principale del quartiere, un marciapiede, un monumento a un magistrato ucciso dalla mafia, un lampione, un’antenna di una casa popolare, un Super Santos, una panchina rotta del campo sportivo, il mare, etc. etc… I ragazzi hanno scelto un oggetto a cui donare una storia e una voce. Partendo dal racconto e dalle improvvisazioni svolte a teatro dai ragazzi, abbiamo con loro costruito degli scenari di riferimento e scritto delle brevi storie in relazione all’oggetto che avrebbero impersonificato. Il lavoro si è poi sviluppato attraverso le riprese video degli oggetti nei luoghi ad essi associati. Infine abbiamo dedicato un incontro ai dialoghi tra gli oggetti e al loro doppiaggio.

“Anche se è difficile a volte andare avanti, in questo viaggio non c'è nulla da lamentarsi, perché io prima pensavo che era una cazzata e che era inutile, invece dietro ad ogni cazzata c'è sempre qualcosa di magnifico”  Matteo


Gennaio e Febbraio 2017 - Lisistrata- Colei che scioglie eserciti al Teatro Bellini di Napoli
“dalle periferie all’abbraccio del sindaco De Magistris”

Lo spettacolo “Lisistrata - Colei che scioglie gli eserciti”, nato l’anno scorso nel nostro laboratorio di teatro ha iniziato una vera e propria tournée di raccolta fondi e di promozione del nostro lavoro culturale in periferia. Dopo le repliche al festival di teatro educazione di Serra San Quirico, e nel Festival del Teatro Patologico dell’Università Roma tre, le diverse repliche a Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, il nostro spettacolo è approdato in uno dei palcoscenici più prestigiosi della città di Napoli: il teatro Bellini registrando per due sere il tutto esaurito e dando un’ulteriore conferma ai ragazzi di quanto il lavoro e l’impegno li abbia fatti crescere e messo in luce il loro vero valore al di là delle incertezze e dei dubbi connaturati alla loro età. Ricostruisco questa splendida esperienza attraverso diversi stralci della rassegna stampa dello spettacolo:
"A volte l'anima supera e stravolge la forma. Nascono così capolavori di vita come la Lisistrata, interpretata dagli allievi di Maestri di Strada e Trerrote". Talky life

"Ospitato dal Piccolo Bellini di Napoli, il meritorio lavoro teatrale realizzato dal Laboratorio Territoriale delle Arti dei Maestri di Strada, ha riportato Aristofane sulle tavole di un palcoscenico in tutta la sua freschezza" Quarta parete

“Pace, pace, pace”. L’urlo finale dei giovani attori che hanno interpretato la Lisistrata risuona ancora nella sala, quando le luci si spengono e il pubblico, visibilmente emozionato e commosso, non smette di applaudire". Spaccanapoli online

Nessuno ha celato l'ambizione dello spettacolo: allentare le maglie della paura e dell’odio che circolano liberamente nelle nostre periferie e il messaggio è stato colto dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, presente insieme all’Assessore Nino Daniele in sala: “Vedendo lo spettacolo ho pensato a tre città unite da uno strano destino: Napoli, Atene, Aleppo. Tutte colme di cultura. Riscopriamo dunque le cose semplici, ripartiamo dalla cultura, l’unica vera arma per il riscatto. Per strada si incontra il conflitto, ma anche tanta pace e tanta speranza. Ripartiamo da qui”.

Febbraio – Marzo 2017: 

1. Alla Fiera dell’Est – San Giovanni a Teduccio incontra Bologna

Attraverso la collaborazione con ViaggieMiraggi, cooperativa sociale tour operator, e la start up di turismo esperenziale Vascitour, l’esperimento della Fiera dell’Est inaugurato in occasione della Marcia della Pace è diventato un vero e proprio da un progetto pilota rivolto alle scuole: Mappe e itinerari di una città, ideata e raccontata dai giovani dei laboratori territoriali dei Maestri di Strada, che per la prima volta avranno l’opportunità di svolgere un percorso professionale, aprendosi così un varco verso il mondo lavorativo. Siamo partiti con due tappe: giovedì 23 e martedì 28 marzo a San Giovanni a Teduccio.

Un centinaio di alunni del bolognese sono stati accompagnati dalle giovani guide dei Maestri di Strada e da Vascitour, cooperativa nata con l’obiettivo di mettere in rete i cittadini che abitano nei vicoli di Napoli e di offrire, a chi viene da fuori, l’opportunità di vivere un giorno da “vero napoletano”. Il tour si concentra nella periferia orientale di Napoli, una delle zone dove da anni si svolge il lavoro dei Maestri di strada, precisamente a San Giovanni a Teduccio, ex quartiere operaio di Napoli, tra il Museo ferroviario, il Borgo dei pescatori, il Centro Asterix (dove si svolgono i laboratori dei Maestri di Strada). Un tour basato sulla creazione di una comunità territoriale. Un modo per andare a scoprire con i propri passi le periferie e abbattere i pregiudizi che le accompagnano.

2. Laboratorio di Trucco

Il laboratorio di trucco nasce da un’idea ben precisa: quella di esaltare i pregi e coprire i difetti, ma non ci si riferisce solo all' estetica, bensì anche alle componenti emotive e caratteriali. Spesso più che truccare le ragazze, ci siamo trovate a struccarle... A togliere strati di fondotinta, cipria e fard troppo marcati, quasi come se togliessimo scudi di protezione. Le ragazze ci danno la possibilità di entrare nei loro vissuti più profondi, anche dolorosi, permettendoci di proteggerle. Spesso questo laboratorio assomiglia ad un salotto in cui un gruppo di amiche, di età diverse, si raccontano le proprie esperienze e si danno consigli. Il trucco è il mezzo attraverso cui le ragazze imparano a conoscere aspetti del proprio mondo interno e ad entrare nell'età adulta valorizzandosi. Ogni anno ci troviamo di fronte ad un percorso che non finisce mai; anche noi impariamo da loro e questo ci permette di crescere insieme, sia come singoli che come gruppo comunitario. .A tutto ciò si unisce anche l'attività dedicata ad un trucco più artistico, sia per le rappresentazioni teatrali che per le parate di carnevale. Per la prima volta quest’anno il laboratorio di trucco entrerà anche nelle classi del Liceo Don Milani nelle sezioni dell’artistico, come laboratorio di rimotivazione all’apprendimento disciplinare in collaborazione con le professoresse di storia dell’arte, a fine anno verranno realizzati delle performance di “Tableau Vivant” ispirati ai più bei quadri dei periodi della storia dell’arte studiati durante l’anno scolastico.

3. Il Laboratorio di scrittura e musica Rap 

Questo laboratorio si è strutturato in continuità con le azioni realizzate lo scorso anno, grazie alla presenza di alcuni giovani ormai coinvolti da tempo nei nostri progetti educativi e didattici. Tali giovani hanno assunto un ruolo quasi da peer educator per i nuovi ingressi, consentendo un’accoglienza più piacevole e produttiva.
Il mio ruolo da educatore ed esperto di musica si è concentrato, pertanto, nell’organizzare setting nei quali le diverse esigenze espressivo-comunicative potessero armonizzarsi.
Inizialmente, sono stati fondamentali i momenti più corali, in cui il gruppo ha iniziato ad assumere una sua identità e dove si è lavorato sull’integrazione di più punti di vista. Una caratteristica del nuovo gruppo di giovani è la quasi parità numerica tra ragazzi e ragazze, il che rappresenta sicuramente un fattore di crescita rispetto allo scorso anno.
Sul piano didattico, per i ragazzi con i quali lavoriamo da tempo ci si è concentrati sul tentativo di effettuare un passaggio formativo più avanzato, elaborando scritture musicali più complesse ed originali; per introdurre i “nuovi” alla scrittura musicale, invece, si è utilizzato il “gioco linguistico” lavorando su rime e metrica.
Ulteriore elemento di arricchimento dell’offerta formativa è rappresentato dall’alternanza tra incontri laboratoriali classici e incontri in studio di registrazione, dove l’apporto di esperti esterni in un setting più mirato sta consentendo l’approfondimento su conoscenze tecnico-musicali e la formazione professionale.

 4. I laboratori disciplinari a sostegno dell’apprendimento e dell’insegnamento.

Nell’ambito del percorso educativo di Maestri di Strada e dei laboratori territoriali, nasce l’idea di creare uno spazio di pensiero che attraverso la scrittura, la musica e le immagini potesse documentare, in maniera trasversale, il percorso dei giovani partecipanti ai diversi laboratori e dove i giovani stessi fossero attori protagonisti di questo spazio di pensiero. Nasce, quindi, un modulo laboratoriale, denominato dapprima “laboratorio di redazione” e successivamente “laboratorio di editoria”, dove la costruzione di una buona relazione, tra giovani e adulti e tra giovani e territorio, nel percorso di crescita, resta il punto focale di tutta l’attività.
L’idea è stata quella di creare una piazza virtuale, dove incontrarsi, scambiarsi idee, proporre nuove idee, mostrarsi attraverso i propri talenti, e allo stesso tempo un canale di in-formazione a 360° su tutto ciò che accade non solo all’interno dei laboratori ma anche sul territorio (e non solo) dove operiamo. Tutto questo attraverso una serie di strumenti, dal cartaceo al digitale.
Per quanto concerne i contenuti, oltre a quelli strettamente connessi ai laboratori e alle informazioni di carattere organizzativo, l’idea è stata quella di creare diverse sezioni da quelle classiche a quelle che potremmo definire più ludiche, come: la cronaca: cosa accade nel territorio? Sviluppare una sezione in cui possano confluire non solo gli accadimenti di cronaca del territorio, approfondimenti su eventuali temi vicini ai nostri giovani, ma anche pubblicizzare eventi culturali presenti in città ed eventuali recensioni; la musica: creare ogni settimana una hit di brani proposti dai giovani e sottoporla a votazioni; una classifica di video divertenti: creare ogni settimana una hit di video e sottoporla a votazioni; un concorso di poesie strutturato con cadenza mensile; un percorso di scrittura creativa: creare un racconto a puntate con cadenza settimanale; uno spazio dedicato alla posta, che possa contenere le richieste da parte dei giovani.
Dopo una prima serie d’incontri di carattere formativo e informativo con i giovani, per stabilire in una sorta di coprogettazione partecipata le linee guida sui contenuti della piattaforma, ci sono stati due incontri di lavoro relativi all’organizzazione di una partita di calcio tra i giovani partecipanti ai diversi laboratori. In conseguenza di questa partita, lo spazio redazionale/editoriale ha funzionato come centro organizzativo dell’evento, curandolo in tutti i suoi aspetti, dalla diffusione dell’evento sui social, all’individuazione del campo, agli spostamenti, al sorteggio delle squadre, alle regole di gioco ecc ecc.

5. Spazi di Cura di chi Cura - Progetti dedicati ai genitori

Nell’a.s. 2016/17, grazie al finanziamento della Tavola Valdese, integrando le risorse del Progetto E-VAI e “Giovani per i Giovani”, è continuato e si è ampliato il lavoro dei Maestri di Strada nel territorio della Sesta Municipalità (Ponticelli, San Giovanni, Barra).

Quest’anno quindi le attività messe in campo sono: 

• Corso di formazione per Genitori Sociali – dedicato a quei genitori che intendono formarsi come professionisti complementari dell’educazione;
• Matrioske: Spazi di sollievo per le mamme – dedicato a quelle mamme che desiderano incontrare altre mamme sul territorio, confrontarsi e prendersi un tempo creativo di black out dalle fatiche quotidiane;
• E’ Mast e Fest’- comitati di genitori che organizzano insieme ai Maestri di Strada iniziative ed eventi territoriali.
• Incontri a cadenza mensile con i genitori dei giovani che partecipano alle attività dei Maestri di Strada.

Le attività oggi si svolgono in vari quartieri e zone della città (Ponticelli, San Giovanni, Barra, Forcella, Secondigliano, Centro Storico, Qualiano). La diffusione di attività che mettano in connessione vari luoghi della città e non solo, è un obbiettivo importante per Maestri di Strada. La Comunità Educante nasce nel territorio e si sviluppa a partire dal desiderio di vivere attivamente i luoghi che si abitano. Ma non si abitano solo i luoghi fisici, si abita soprattutto se stessi, è per questo che lavoriamo soprattutto ad attivare il desiderio di sentirsi cittadini attivi del mondo.
 

“ Lo sguardo giovane”: Aprile 2017 – Ottobre 2017

Una narrazione comune

La seconda parte de “Lo Sguardo Giovane” , si è dispiegata nella conclusione delle attività socio-educative sostenute dalle attività riflessive e di scrittura dei vari operatori e nell’ organizzazione delle manifestazioni territoriali che hanno sancito la fine dell’anno scolastico 2016/17 e l’inizio dell’anno scolastico 2017/18 in cui i giovani protagonisti delle nostre attività si sono raccontati alla città, attraverso i propri portfoli educativi, le proprie opere e le dimostrazioni finali di lavoro dei diversi laboratori di arte educazione. Le attività del progetto hanno coinvolto i giovani provenienti dalle scuole e dalle attività di aggregazione sul territorio, promuovendo contemporaneamente le capacità cooperative degli allievi e consentendo una compiuta elaborazione di motivi di difficoltà e disagio che i giovani e non solo hanno condiviso con i loro educatori spesso nel linguaggio traslato dei laboratori di arte. Le manifestazioni cittadine hanno unito tutti i protagonisti delle nostre attività: gli adolescenti, ma anche i giovani peer educators cresciuti nei nostri laboratori, gli apprendisti delle professioni educative, giovani studenti delle facoltà di psicologia e scienze dell’Educazione provenienti dalle Università Federico II e Suor Orsola Benincasa e i genitori dei corsi di sostegno alla genitorialità (Matrioske). Questa grande e diversificata comunità educante ha potuto mostrare il proprio valore, le proprie capacità e competenze e, soprattutto, raccontarsi di fronte ad un pubblico cittadino e, attraverso i mezzi di comunicazione e i social media, nazionale sempre più attento alle iniziative dei Maestri di Strada. Tutte le attività socio educative a scuola e nei centri di aggregazione hanno trovato un loro comun denominatore nell’arte e nelle narrazioni. Le narrazioni infatti diventano una lingua comune capace di parlare a tutti i membri della comunità educante ( giovani, genitori, docenti, educatori, arteducatori, psicologi ) permettendo un riconoscimento empatico e rafforzando quei legami emotivi e di identità che saldano la coesione della comunità coinvolta dai nostri progetti, promuovendo al contempo la proattività dei giovani, delle donne e dei cittadini, divenuti man mano sempre più fautori oltre che fruitori del nostro sogno educativo.

Le azioni del Progetto

1. Il laboratorio territoriale di teatro e peer education: Lo spazio del laboratorio di teatro-educazione è una sorta di nave scuola per i giovani allievi dei Maestri di Strada che, alimentati dal proprio sogno artistico, trovano l’energia e il coraggio di affrontare i complessi e discontinui processi di crescita e apprendimento costellati di successi e fallimenti, soddisfazioni e delusioni. I giovani sono accolti in uno spazio protetto dove si sentono sostenuti da un gruppo di pari, costruito su processi riflessivi che facilitano lo sviluppo di legami reciproci ed empatici e accompagnati da adulti competenti, capaci di guadagnarsi la loro fiducia attraverso l’ascolto, il dialogo e un lavoro di pensiero svolto sotto la supervisione della direzione psicopedagogica del progetto. Il gruppo del laboratorio di teatro educazione si costella di un aggregato giovanile ricomposto ogni anno da nuovi ingressi che si aggiungono al gruppo dei giovani più esperti che accoglie e guida le “matricole”. Il gruppo storico dei nostri allievi si è reso infatti parte attiva del sogno educativo dei Maestri di Strada, divenendo la squadra dei peer educator che sostiene le nuove leve. Gli aspetti formativi del laboratorio sono dunque molteplici ma riassumibili in tre importanti dimensioni: quella educativa, quella narrativa e quella riflessiva. 

Dimensione Educativa - lo spettacolo come dispositivo pedagogico

Il teatro svolge una funzione destrutturante rispetto agli schemi comportamentali, credenze, certezze, copioni di vita, offre la possibilità di un’esperienza autentica e liberatoria, permette di abbandonare la propria armatura e di sperimentarsi in ruoli e possibilità relazionali diverse. Il laboratorio teatrale è un dispositivo pedagogico in cui sperimentarsi assieme in un fare comune, in un’impresa metaforica, che può fungere da banco di prova per le sfide che attendono i giovani fuori dal palcoscenico. Attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi nei processi organizzativi delle prove, della scrittura del testo, delle improvvisazioni sceniche, in tutto il processo di preparazione dello spettacolo, dell’organizzazione dei materiali scenici e di costume, gli allievi vengono avviati verso un processo di autonomia e lavoro cooperativo, che li porta a generare assieme agli educatori e ai maestri d’arte un proprio progetto creativo. Tale lavoro educativo, vuole idealmente orientarsi verso la creazione di una vera e propria piccola compagnia teatrale giovanile, una nave scuola, un’impresa formativa che lentamente diverrà indipendente dal laboratorio educativo, divenendo una piccola agenzia culturale del territorio. I ragazzi saranno accompagnati in un processo di differenziazione delle loro competenze, che permetterà di definire una struttura organizzativa della piccola compagnia con ruoli e compiti individuali. Tale esperienza formativa sarà costellata di incontri con i diversi professionisti dello spettacolo, grazie alla collaborazione con l’associazione Trerrote e la convenzione con il Teatro Bellini di Napoli, una delle realtà più importanti del panorama teatrale cittadino, con una direzione giovane aperta alle sperimentazioni e alle collaborazioni con il mondo educativo. I giovani del laboratorio teatrale svolgeranno delle visite presso il teatro e conosceranno, attraverso interviste e giornate di tirocinio, le diverse professioni che sostengono una produzione teatrale.

Il laboratorio, basato come ogni anno su un classico della letteratura teatrale, è stato incentrato su un duplice lavoro che da un lato permettesse di sviluppare il pensiero creativo dei giovani, incoraggiando in quelli più esperti un processo di autonomia creativa e di iniziativa attraverso esercizi di improvvisazione narrativa, immaginativa e scenica, e dall’altro quello di favorire attraverso un tema simbolicamente rilevante, l’elaborazione comune delle proprie emozioni attraverso lo spazio traslato del teatro. 

Il laboratorio di teatro diventa un luogo in cui, attraverso il dialogo maieutico degli educatori e del gruppo, i giovani possono riannodare i fili delle proprie esperienze di vita. Il teatro educazione, attraverso le metafore dei testi teatrali e dei loro personaggi, permette ad operatori e giovani di poter condividere in maniera traslata e intima le proprie esperienze, le proprie domande, le proprie incertezze, permettendosi nello spazio protetto del laboratorio di sfidare le proprie paure e mettere alla prova , le proprie intuizione e capacità.
I Classici da cui il laboratorio ha tratto spunto per creare la sua azione teatrale sono stati
“I due nobili gentiluomini di Verona” di W. Shakespeare e il “Cunto dei Cunti” di G. B. Basile. Dalla lettura congiunta di questi due testi è nato il primo studio teatrale andato in scena presso il Centro di Aggregazione Giovanile Asterix, durante le giornate di manifestazione giovanile intitolate il “Giugno Giovani “ che ha raccolto tutte le opere e le dimostrazioni di lavoro dei laboratori di Arte-educazione dei Maestri di Strada.

Lo spettacolo intitolato “Le due mogli” ha unito diversi linguaggi e diversi giovani provenienti dai laboratori di teatro, di musica rap e danza unendo una compagnia di quasi trenta giovani. 


LA PROSSIMA MESSA IN SCENA AL TEATRO BELLINI - 31 GENNAIO 2018

Da Settembre 2017 sono ripartite, presso il centro giovanile Asterix, le prove dello spettacolo che anche quest’anno, dopo un altro periodo di laboratorio che sancirà la nascita di una piccola compagnia teatrale, debutterà il 31 gennaio nella stagione del Piccolo Bellini con il suo titolo definitivo “ Il cunto del viaggio dei due giovani nobili gentiluomini “ per la regia di Nicola Laieta

 

Incontri Ravvicinati - Le attività da aprile a novembre 2017

Nei mesi da aprile a giugno il gruppo di lavoro si è dedicato a creare momenti di incontro tra i vari gruppi genitori ma anche di scambio con giovani che si sono rilevati momenti di confronto molto significativi.
Nello specifico i gruppi di mamme hanno accolto nel loro spazio giovani allievi provenienti dai Licei di scienze umane (Don Milani, Galileo Galilei, Genovesi) impegnati con Maestri di Strada in percorsi di alternanza scuola-lavoro. All’Istituto Alberghiero Cavalcanti i giovani allievi si sono incontrati con le mamme davanti a caffè speciali preparati da loro stessi .

E’ stata organizzata un’uscita con le mamme per partecipare ad una lezione al corso di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione tenuto dalla professoressa Santa Parrello dell’Università Federico II di Napoli, responsabile delle attività psicologiche dell’Associazione Maestri di Strada, nel quale si è discusso del tema dell’adolescenza e dei ruoli genitoriali. Le donne si sono dimostrate molto interessate e hanno partecipato chiedendo ulteriori approfondimenti sugli argomenti. Tale incontro ha rappresentato anche e soprattutto il confronto con le donne di altri territori che hanno partecipato a progetti simili dell’associazione favorendo lo scambio e la condivisione di esperienze e degli apprendimenti.

Le Tessitrici della Notte - Laboratorio di teatro di Figura

E’ stato molto significativo nella preparazione degli Eventi di Comunità, che chiudono l’anno di attività Maestri di Strada, l’incontro dei gruppi di Matrioske di Forcella e Ponticelli.
Il lavoro parte dalla parola: storie, narrazioni, osservazioni.
Tutte parole che assumono la caratteristica di provare a raccontare la complessità delle realtà quotidiane dove viviamo, parole che raccontano le gioie e le difficoltà di ciascuna, narrano vite diverse ma in possibile collegamento.
Le parole allora assumono il valore di:

 BALSAMO: Non curano nel gruppo, leniscono (salvare le ferite);
 MAPPA: Collocano dove siamo, in che stato siamo, definiscono i confini;
 RETE: Avvicinano o distanziano le persone tra loro, creano quindi collegamento;
 BAGAGLIO: Riempiono, arricchiscono, a volte appesantiscono e caricano. Si scelgono le parole da dire e le parole da non dire, quelle da ascoltare e quelle da tralasciare così come si sceglie cosa mettere in valigia e cosa no.

Nel laboratorio teatrale vengono utilizzate le scoperte e le intuizioni che avvengono nei gruppi riflessivi ed entrano in gioco anche altre dimensioni quali la corporeità e la scoperta delle possibilità creative, immaginative ed espressive. Le storie che nascono nel gruppo diventano la drammaturgia dello spettacolo. Nella costruzione degli oggetti performanti e quando iniziano le prove, le storie si incrociano con la possibilità di raccontare attraverso immagini che hanno un valore metaforico ed evocativo fortissimo, e possono arrivare a rendere superfluo il testo.
Ma le parole sono lì, appiccicate all’anima e sulle nostre marionette …

Laboratorio di trucco

Quest’anno il laboratorio di trucco si è aperto ad una sperimentazione: i tableau vivant, che sono proprio quello che l’originale nome francese suggerisce, dei “quadri viventi”, in cui dei modelli o degli artisti teatrali vestiti e truccati opportunamente, vanno a ricreare dal vivo la scena di un qualche quadro famoso, senza muoversi né parlare.
In due classi del liceo artistico “Don Milani” di S. Giovanni a Teduccio abbiamo avuto l’opportunità di co-progettare con i professori prima, e con i ragazzi poi, per riuscire a mettere insieme uno spettacolo artistico. Dal mese di febbraio fino a giugno, quando poi si è tenuta la rappresentazione finale, abbiamo inscenato con i ragazzi la prima manifestazione di questo genere. Le classi scelte erano una prima e una seconda. La prima era frazionata in tanti piccoli gruppi disgregati tra loro e alla base c’erano dei problemi disciplinari. Il lavoro educativo in questa classe è stato trasversale, si è cercato di miscelare tra loro i gruppi integrandoli nel laboratorio. La seconda liceo, invece appariva come una classe più unita, ma contro un unico elemento.

Il lavoro educativo, svolto in questo caso, è stato d’integrazione rispetto a questa persona che parallelamente ha frequentato anche altri laboratori pomeridiani dell’Associazione “Maestri di strada”. Abbiamo svolto dei circle time con i ragazzi, li abbiamo ascoltati sulla volontà di voler affrontare questo tipo di esperienza. Nella prima liceo i ragazzi e la loro insegnante di storia dell’arte hanno deciso di voler rappresentare un unico quadro: “La primavera” di Botticelli. Con il loro professore di tecniche pittoriche, invece, i ragazzi hanno dipinto il fondale del quadro. Sono stati coinvolti tutti, alcuni facevano i protagonisti del quadro, altri i loro truccatori, altri ancora si sono occupati del fondale. Ci siamo confrontati sulle tecniche pittoriche da adoperare, sui colori da scegliere e le stoffe da utilizzare per i costumi. I ragazzi inoltre, sono stati coinvolti in maniera trasversale miscelando gli appartenenti ai vari gruppetti presenti nella classe, in modo che potessero superare i numerosi pregiudizi che nutrivano gli uni nei confronti degli altri. Dopo il primo circle time, i ragazzi si sono subito appassionati alla spiegazione fornita dalla loro insegnante e abbiamo individuato i protagonisti del quadro che si sarebbero prestati a farsi truccare corpo e faccia con la tecnica del body painting. Abbiamo alternato lezioni in cui ci siamo concentrati sul tableau vivant a momenti in cui i ragazzi sentivano l’esigenza di raccontarsi a noi. Nella seconda liceo invece, dopo il primo incontro di discussione, i ragazzi hanno scelto di rappresentare non uno, ma vari quadri. La loro insegnante di discipline pittoriche ha proposto loro una vasta gamma di dipinti che includevano stili e tecniche molto differenti tra loro. I quadri che alla fine sono stati scelti dai ragazzi sono stati:

-“L’urlo” di Munch
- “le due Frida”di Frida Kalo
- “Ritratto di signora” di Klimt
-“Le ballerine” di Degas

Per mettere in piedi i tableau vivant i ragazzi hanno dovuto fare appello, con il nostro aiuto, a tutte le loro risorse interne, la timidezza e la paura di sbagliare li hanno condizionati tantissimo, ed è per questo che abbiamo pensato di affiancare loro, durante la manifestazione finale, degli “EDUC-ATTORI” alla pari, che hanno facilitato il loro compito. I ragazzi hanno accettato di esibirsi per ben due volte. La prima occasione è stata quella nella loro scuola, quindi la performance si è tenuta al cospetto dei loro compagni e dei loro professori. Una seconda occasione invece è stata la chiusura di tutti i laboratori territoriali presso il centro giovanile Asterix a San Giovanni a Teduccio.


Manifestazioni Cittadine

Nella seconda parte di questo progetto diverse e variegate sono state le manifestazioni cittadine e gli eventi organizzati . 

GIUGNO - EVENTI MAESTRI DI STRADA
In molte occasioni le istituzioni, i genitori, le associazioni del territorio, le scuole, i cittadini sono stati invitati a condividere ed apprezzare i risultati del lavoro che l’Associazione Maestri di Strada svolge con il progetto “Lo sguardo giovane ”. Queste occasioni sono diventate degli appuntamenti per la comunità e dei momenti di rigenerazione urbana da un punto di vista culturale e favorendo la socialità.
In particolare nell’edizione 2017 del Giugno Eventi - Maestri di Strada, i diversi laboratori hanno presentato e mostrato il frutto del lavoro dell’intero anno e messo in mostra le opere e le capacità dei giovani coinvolti con mostre, performance, mostra dei portfoli educativi, tavoli informativi sui laboratori e degustazione dei prodotti dell’orto sociale del Progetto Terra.

Giugno - Eventi maestri di Strada 2017” (23/30 giugno) presso il Centro Asterix:
- Laboratorio Aperto di Street Art
- Sfilata Laboratorio di Trucco
- Tableaux Vivant
- Performance Percussioni
- Matrioske: Racconto animato
- Mostra Laboratorio fotografia
- Esposizione Laboratorio Scenografia
- Presentazione Laboratorio Sceneggiatura
- Performance Lab Karate
- Performance Rap;
- Spettacolo Laboratorio Teatrale
- Banchetto con i prodotti del laboratorio Terra Terra

Tournée di “Lisistrata - Colei che scioglie gli Eserciti”

Lo spettacolo “Lisistrata – Colei che scioglie gli eserciti” è interpretato dai giovani allievi del laboratorio teatrale e dagli educ-attori di TRERROTE. Aristofane duemila anni fa risollevò i greci dalla tragedia della guerra con un’esilarante commedia sulla pace. Quando a questa commedia hanno assistito le famiglie dei nostri giovani allievi, anch'esse schierate in opposte fazioni di una guerra che insanguina le nostre periferie in modo cronico, hanno riso e si sono commosse come i greci di due millenni orsono: le emozioni non cambiano nel tempo. Lo spettacolo è stato accolto dal pubblico con grande entusiasmo in tutte le numerose repliche in diversi teatri della città e d’Italia. Per i giovani allievi “Lisistrata” è un luogo di crescita, di empowerment, di sogno e, perché no, di occupabilità visto il grande talento degli interpreti.
Repliche dello spettacolo: 4 repliche al Centro Asterix (NA), 2 al Teatro Bellini di (Na), 1 a Gioia del Colle (BA), al Festival di San Quirico nelle Marche, al Teatro Patologico di Roma, al Parco Archeologico Pausillypon (NA) per la rassegna Suggestioni all’Imbrunire , Museo Archeologico Nazionale di Napoli per le giornate del Patrimonio Culturale.
Sono già previste repliche nella prossima stagione.


“SISIFO FELICE” - A preta ca' cammina

L’idea è nata dal desiderio di legare tutte le azioni educative nella scuola e sul territorio attraverso una metafora comune, una narrazione che tessesse un filo riconoscibile per tutti i protagonisti della comunità educante. Siamo ripartiti dal mito, quello di Sisifo. Abbiamo deciso di costruire questa grande pietra evocando i fardelli personali e collettivi che ognuno porta con sé, su e giù per la montagna, ricominciando ogni volta daccapo. Un’immagine che ha risuonato nell’immaginario dei giovani e degli adulti e che li ha uniti, nel desiderio di affrontare in maniera trasformativa il ripresentarsi di tutti i pesi e limiti che caratterizzano le loro vite quotidiane. A questo proposito dal mese di settembre i giovani e gli adulti sono stati invitati a riflettere su se stessi e sui loro pesi più grandi, su come raffigurarli e come trascinarli per le strade al seguito della “Preta ca’ cammina”. Contemporaneamente, per emanciparsi dall’esistenzialismo esasperato della metafora, i ragazzi si sono confrontati sulla componente salvifica dell’assurdo di Sisifo, così facendo sono spinti a sognarsi come oggi non sono, passando quindi dal fardello al sogno. Tra settembre e ottobre 2016 aprivamo l’anno scolastico, partendo dal territorio, dalle sue contraddizioni, con la Fiera dell’Est. Fiera dell’est riprende un titolo da favola per proporre un’esperienza favolosa: la favola di abitanti delle periferie emarginate della città, che si trasformano in guide turistiche di un paesaggio desolato ma in realtà ricco di significati, ri-significato proprio attraverso le esperienze e i racconti degli abitanti. Quest’anno Maestri di Strada e ATI suffix* hanno proposto l’apertura di un cantiere comune finalizzato alla rappresentazione metaforica delle complesse dinamiche dei territori fisici e psichici, per sognare un futuro per sé pensando anche al quartiere in cui si vive. Per esplorare e condividere i fondamenti educativi immaginando il futuro, è stato scelto, come abbiamo già detto, il mito di Sisifo. Basandoci sulla reinterpretazione di Camus ci domandiamo come si possa immaginare Sisifo, l’uomo che si prese gioco degli dei, felice mentre trasporta per l’eternità il suo assurdo masso.

ATTIVITA’ COMUNI

I legami affettivi e la reciprocità sono alla base di una comunità coesa e proattiva, per tale motivo parte integrante del percorso educativo è la co-progettazione e realizzazione, con i nostri giovani allievi, di eventi comunitari che allarghino la cerchia dei cittadini coinvolti nei nostri progetti, invitando amici, genitori e vicini ai nostri eventi comunitari. Tali eventi sono da intendersi anche come spazi di sollievo e di amicizia, nonché luoghi di primo ingresso a bassa soglia per nuovi utenti.
Dopo il Gran ballo di Carnevale, i giovani dei laboratori hanno organizzato con gli educatori due eventi comunitari :

1. Pic-nic sociale presso il bosco di Capodimonte - Napoli – Aprile 2017

È stata un’occasione per riunire, in concomitanza con le vacanze pasquali, tutta la comunità di giovani delle attività territoriali che, frequentando differenti laboratori in diversi giorni, ha poche occasioni per conoscersi e stringere nuovi legami di amicizia. Il pic-nic sociale si è svolto nel magnifico bosco di Capodimonte, all’insegna dei giochi all’aperto, delle chiacchiere, dello sport e della condivisione di pietanze della tradizione pasquale napoletana. Infatti una grande quantità di “casatielli”, paste al forno, pastiere e uova di pasqua è stata preparata e condivisa dai giovani e dalle loro famiglie. 

2. Benvenuta Estate - Gita a Vico Equense e primo bagno insieme – Luglio 2017

Per festeggiare insieme la fine delle attività scolastiche ed educative e scambiarsi un arrivederci a Settembre, il gruppo dei giovani del laboratorio delle arti ha organizzato una gita a mare, nella splendida cornice della Penisola Sorrentina. Per la precisione la mattina sono stati presso la spiaggia di Seiano e la sera per un gelato insieme a Vico Equense. La giornata ha permesso di riunire una ventina di giovani all’insegna dello sport, dei giochi aquatici e delle prelibatezze dolciarie di quei luoghi.

 

Ci lasciamo in estate certi che a settembre ci rincontreremo, pronti per un nuovo progetto, grazie al lavoro che noi Maestri di strada amiamo fare, alla gioia che i nostri giovani ci trasmettono e  grazie al supporto della tavola Valdese che può permetterci tutto ciò.

 

 

 

 

Team

Sostieni il progetto

Compila i campi richiesti e fai la tua donazione. Poco o tanto non importa, il tuo supporto renderà possibile il sereno svolgimento delle nostre attività formative per ragazzi a rischio dispersione.

Riservato alle donazioni aziendali

Modalità di pagamento

Dona tramite PayPal senza commissioni. Al termine della procedura sarai indirizzato alla pagina di pagamento PayPal.

Puoi effettuare il bonifico entro 3 giorni dall’intenzione di donazione espressa in questa pagina.
I dati per effettuare il bonifico sono: Intestatario: Ass. Maestri di Strada Banca: Banca Sella - Filiale Napoli IBAN: IT41Z0306916520615243429554

Il tuo messaggio

Anteprima

Anonimo ha donato ...

Scrivi un messaggio nella casella a lato.

22 luglio 2018

Sostieni Maestri di Strada

Compila i campi richiesti e fai la tua donazione. Poco o tanto non importa, il tuo supporto renderà possibile il sereno svolgimento delle nostre attività formative per ragazzi a rischio dispersione.

Riservato alle donazioni aziendali

Modalità di pagamento

Dona tramite PayPal senza commissioni. Al termine della procedura sarai indirizzato alla pagina di pagamento PayPal.

Puoi effettuare il bonifico entro 3 giorni dall’intenzione di donazione espressa in questa pagina.
I dati per effettuare il bonifico sono: Intestatario: Ass. Maestri di Strada Banca: Banca Prossima
IBAN: IT64 V033 5901 6001 0000 0075 313
BIC: BCITITMX (Donazioni dall'Estero)

Il tuo messaggio