Progettazione E-VAI

Linee guida per la progettazione di E-VAI a.s. 2012/2013

Linee guida da sottoporre all’approvazione del collegio dei docenti al fine di poter progettare le azioni di E-VAI in tempo utile perché siano efficaci, e per condividere la progettazione con i docenti che dovranno attuarlo nelle classi. 

In difetto di una delibera e dell’inserimento delle azioni previste nel percorso scolastico ordinario, il progetto non potrà essere realizzato.

Il Progetto E-Vai viene realizzato dall’Associazione Maestri di Strada ONLUS con risorse proprie e con il contributo della Fondazione San Zeno di Verona e del MIUR che distaccato un docente presso l’associazione.

Maestri di Strada dispone delle risorse derivanti dai sottostanti accordi:

Protocollo di Intesa con il Comune di Napoli del 16 maggio 2012 che prevede tra l’altro la massima collaborazione per realizzare azioni riguardanti la rilevazione della dispersione scolastica e azioni per il suo contenimento

Protocollo di Intesa con la Sesta Municipalità che prevedono a collaborazione con i servizi sociali del territorio e con il Centro Socio Educativo Asterix

Convenzione con il Dipartimento TEOMESUS (Teorie e Metodi delle Scienze Umane e Sociali) dell’Università di Napoli che prevede la supervisione psicologica di tutte le attività del progetto e la collaborazione a realizzare tirocini per laureandi e laureati in Psicologia

Finanziamento della Fondazione PROSOLIDAR per il progetto “Maestri di Strada crescono” Strategie per la promozione della cittadinanza giovanile” che prevede la realizzazione di attività di rete con altri progetti di inclusione sociale e la diffusione delle metodologie sperimentate.

Un docente esperto nei processi di apprendimento e recupero dei giovani emarginati distaccato dal MIUR presso l’Associazione con nota del 13 luglio 2012 (Esperienza e meriti riconosciuti il 2 giugno 2001 con il conferimento del titolo di Cavaliere della Repubblica e il 19 Settembre 2006 con targa del Ministero Della Pubblica Istruzione per le attività di formazione dei docenti)

Protocollo di rete di tutte le scuole medie della sesta municipalità firmato il 2 agosto 2011 ed il cui rinnovo verrà sottoscritto non appena le istituzioni scolastiche avranno completato il processo di adesione al progetto stesso.

 E’ in attesa di firmare analogo protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale - Ambito Territoriale Provinciale di Napoli.

Destinatari

Il progetto E-VAI si realizza per il terzo anno in tutte le scuole medie della Sesta Municipalità. Per l’a.s. 2012-13, viste alcune difficoltà di realizzazione nel passato anno si realizza in una modalità nuova centrata sulla classe e sulla responsabilizzazione dei docenti di classe.

Per questi motivi l’intervento potrà riguardare al massimo tre classi.

Come per i passati anni ci concentriamo sulle classi terze per garantire un migliore tasso di successo nel primo superiore. Lavorare in prima o in seconda è una scelta molto valida ma noi non abbiamo le risorse per farlo.

Risorse

Il progetto rende disponibili per la progettazione della scuola:

Fino a 180 ore per la figura degli esperti

Fino a 240 ore per la figura degli educatori

60 ore di attività psicopedagogica

10 visite di istruzione

materiali per i laboratori

eventuale mensa

Obiettivi

Le risorse sono impiegate secondo un progetto elaborato dai docenti delle classi coinvolte con la partecipazione degli operatori dei Maestri di Strada. Il loro impiego reale dipende dalla progettazione e dalle adesioni. Per gli esperti si prevedono interventi in tre aree disciplinari, se la progettazione riguarda solo due aree il monte ore è di 120 ore.

Date le esperienze degli anni passati la nostra indicazione riguarda laboratori che siano di immediato supporto all’apprendimento delle discipline, ma se adeguatamente motivate e supportate sono possibili altre scelte quali ad esempio laboratori professionalizzanti.

Chi sono e cosa fanno gli esperti

Esperti per lo sviluppo delle discipline

Gli esperti sono giovani insegnanti che hanno sperimentato una didattica attiva con giovani poco motivati e con scarse competenze di base. Per didattica attiva si intende una didattica partecipata, cooperativa, dialogica, lenta. Essi possono realizzare le modalità attive in quanto:

a)    hanno a disposizione il tempo per preparare ed organizzare i materiali

b)   sono coadiuvati dagli educatori

c)    lavorano per piccoli gruppi

d)   sviluppano la disciplina in modo contestualizzato tenendo conto di angoli visuali particolari che vanno incontro alla richiesta di significato da parte degli allievi (per esempio non scrittura solo  ma “scrittura di un giornale”, non storia ma ‘storia attraverso la musica’ etc.) per questo motivo il loro lavoro non può essere sostitutivo di quello col docente di classe ma deve essere integrativo di questo in quanto ha la possibilità di andare incontro alle esigenze dei giovani. Le unità didattiche da realizzare saranno quindi progettate con il docente per renderle coerenti con lo sviluppo della sua programmazione.

e)    Adottano i tempi lenti dell’apprendimento: poiché il loro compito principale è quello di riattivare i processi di apprendimento in giovani demotivati, i tempi sono necessariamente scanditi dal percorso degli allievi.

Esperti di laboratori artistici, artigianali, professionali

Questi esperti portano le competenze proprie di un’arte o di un mestiere. I laboratori di questo tipo possono avere un grande valore sia per orientare i giovani sia per esplorare altre forme di intelligenza di cui essi sono portatori. Sulla validità di questi interventi è inutile dilungarsi. Qui rileviamo che essi possono essere attivati solo se gli insegnanti delle diverse discipline hanno individuato un percorso per riportare queste esperienze anche all’interno del percorso disciplinare.

Prove e verifiche.

Nella programmazione dei moduli didattici saranno previste prove intermedie e/o finali organizzate con il docente di classe e con una votazione che viene riportata nel registro di classe.

In accordo con i docenti di classe si potrà attivare un sistema di visibilità dei crediti formativi creando dei bonus che saranno applicati dal docente di classe in un’apposita griglia di raccolta. In tal modo per l’alunno sarà ancora più chiara la connessione tra le attività svolte nell’ambito del progetto e le attività didattiche ordinarie.

Chi sono e cosa fanno gli educatori

Gli educatori sono professionisti con laurea in scienze dell’educazione o psicologia oppure educatori sociali con lunga esperienza e percorsi di formazione centrati sul tirocinio con gli altri educatori in situazione.

Cosa fanno gli educatori?

-       Presidiano e governano le dinamiche Gruppo-Individuo;

-       Presidiano e mediano i passaggi tra tempi diversi, diversi spazi sociali e diversi spazi organizzativi

-       Per mediazione si intende una operazione culturale e pedagogica consistente nel trovare spazi intermedi tra attività e posizioni diverse. Spazi intermedi sono quelli dell’accoglienza mattutina, quello del circle time o anche quello del colloquio individuale quando serve. In alcuni casi, in presenza di conflitti la mediazione può anche consistere nel creare spazi/tempo di raffreddamento.

-       Accompagnano questi passaggi fisicamente ma anche e soprattutto fornendo supporto emozionale a giovani che in ogni passaggio trovano difficoltà e si lasciano andare ad agiti rinunciatari o aggressivi.;

-       Grazie alle possibilità di ascolto personale e di sistematico dialogo anche fuori del contesto scolastico mettono in campo la funzione fondamentale del contenimento;

-       Rinforzano la fiducia, l’autostima e le relazioni; attraverso segnali meta-comunicativi Fanno sentire ad ogni ragazzo che “esiste” ed è unico;

-       Lavorano in modo tale da organizzare la collaborazione attraverso il lavoro in piccoli gruppi. La sua caratteristica fondamentale è il lavoro collaborativo: tutti i partecipanti devono avere la consapevolezza di essere inseriti in un contesto significativo, in una impresa dotata di senso e non solo in una fatica ripetitiva. Metaforicamente diciamo che questa è la differenza che passa tra chi sente solo muratore e chi si sente ‘costruttore di cattedrali’.

-       Infine gli educatori curano la relazione con il contesto sociale anche con attività esterne ed indipendenti dalla scuola.

Chi sono e cosa fanno gli osservatori

Gli osservatori sono giovani psicologi in formazione, tirocinanti o volontari. Gli osservatori sono impiegati nelle attività di gruppo (con docenti e/o alunni) in cui è utile la produzione di un protocollo osservativo.

Affidare la funzione osservativa ai giovani in formazione è fondamentale per due motivi:

-       Favorisce il loro inserimento graduale, in modo da dargli la possibilità di imparare “osservando in situazione” i colleghi con maggiore esperienza;

-       Il loro sguardo “ingenuo” e non “professionale” risulta meno invasivo, in quanto appare chiaramente la loro volontà di “assorbire conoscenza”.

Cosa fanno gli osservatori?

Forniscono una memoria storica del gruppo (con le varie fasi che esso affronterà)

Restituiscono di volta in volta una narrazione dell’incontro precedente, elaborata dalla propria soggettività.

Garantiscono la funzione del gruppo, sviluppando i pensieri del gruppo stesso.

Le osservazioni rappresentano il punto di partenza per ogni nuovo incontro.

Come si attiva il progetto

Queste linee guida, corredate di ogni altro necessario chiarimento, sono adottate dal collegio dei docenti.

I docenti delle classi terze interessati ad una possibile adesione partecipano a 6 ore di progettazione esecutiva insieme agli operatori di Maestri di strada. Al termine di queste sei ore formalizzano – se confermata – la propria adesione firmando il progetto ed il patto di collaborazione relativo.

Nelle classi che hanno adottato il progetto si realizzano insieme ai docenti e secondo procedure stabilite in sede di progettazione un minimo di 6 ore riservate ad incontrare gli allievi e a rilevare le loro necessità educative e le risorse personali che sono disposti ad attivare.

Infine sono previsti incontri di “conversazione con i genitori” degli alunni delle classi inserite nel progetto. Lo scopo di questi incontri è prima di tutto presentare nel dettaglio il progetto, le figure degli educatori e degli esperti, ma anche quello di creare uno spazio accogliente di sostegno alla genitorialità, in cui i genitori possano far sentire la propria voce portando le proprie domande e perplessità, al fine di creare le condizioni per un’alleanza educativa.

Tali attività (con docenti, alunni e genitori) saranno particolarmente intensive durante la fase di attivazione del progetto, e continueranno poi per tutto l’anno scolastico con cadenza stabilita successivamente.

Passata la fase della progettazione partecipata estesa anche agli allievi e alle famiglie, cominciano le attività vere e proprie.

Riconoscimenti

Il progetto prevede la remunerazione di tutte le attività aggiuntive documentate svolte dai docenti della scuola, alle tariffe in uso da parte del MIUR. Non sono previste remunerazioni aggiuntive per tutto quanto riguarda le attività istituzionali già previste dagli ordinamenti. I docenti che svolgeranno attività aggiuntive firmeranno preliminarmente un contratto di collaborazione occasionale con l’Associazione Maestri di Strada ove sono specificate le ore di prestazione preventivate e le tariffe relative.

I docenti che partecipano a tutte le attività riflessive previste dal progetto, tra cui seminari scientifici organizzati in ambito cittadino, potranno ricevere un riconoscimento ufficiale del percorso compiuto, sulla base della convenzione tra Maestri di Strada e Dipartimento TEOMESUS

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