Gruppo Permanente Cura dell’Educazione; V sessione

Gruppo di studio Permanente Cura dell’Educazione

Quinta sessione di lavoro –Terza sessione locale

Mercoledì 6 ottobre ore 16,30 - 19,00

presso la Sala Santa Chiara (piazza del Gesù - Napoli)

si svolgerà la  quinta sessione di lavoro del Gruppo di Studio Permanente per la Cura dell’Educazione, promossa con la collaborazione  del Consorzio ASIS (Associazione per lo Sviluppo dell’Impresa Sociale), per un pomeriggio di riflessione sullo stato di cose dell’educazione dei giovani a Napoli.

L’incontro si articolerà intorno ai seguenti temi:

a) breve presentazione della situazione istituzionale in materia di educazione dei giovani particolarmente per quello che riguarda la piena realizzazione dei diritti di cittadinanza dei giovani dopo la scuola media

b) Illustrazione del Progetto “Ricominciamo da noi” presentato al finanziamento di Fondazione per il Sud

c) Presentazione e discussione delle iniziative in corso e da realizzare da parte della Associazione Maestri di Strada e da parte di cittadini e professionisti attenti e responsabili in materia di crescita dei giovani.

gli operatori impegnati nel campo dell’educazione e della formazione volte a sostenere le persone in crescita;

i giornalisti e gli operatori del mondo della comunicazione e della scienza che intendano attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica e dei ricercatori sui temi dell’inclusione sociale e della cittadinanza dei giovani.

Il gruppo di Studio Permanente

Cura dell’Educazione – Sede Napoli

 

Maestri di Strada – Il punto della situazione al primo ottobre 2010

Si è riunita ieri 30 settembre l’assemblea dei soci di Maestri di Strada. Riassumo alcune delle questioni trattate

A) L’associazione maestri di strada sta conducendo una battaglia di ‘presenza’ sul tema degli esclusi, della pedagogia della cittadinanza facendo piccole azioni di volontariato, presenza nei mass media, presentazione di progetti. Questa battaglia viene condotta col metodo della proposta attiva piuttosto che della rivendicazione conflittuale.

B) Il bilancio della ONLUS è molto modesto, non lascia margini per la gestione dell’organizzazione, è necessario allargare l’azione dell’associazione a nuovi e significativi progetti perché l’esistenza dell’associazione risulta indispensabile per mantenere viva la presenza di certi temi come si vede in questi giorni

C) Le iniziative in corso vanno pubblicizzate perché costituiscono anche elemento di valutazione per coloro che devono decidere sui progetti presentati. È stato proposto un incontro per mercoledì prossimo. Dai ti tempi si tratterà di un incontro ristretto. Poiché tutti concordiamo sulla necessità di partecipazione più larga questa dovrebbe essere una occasione di presentazione di un programma s’azione più ampio. Una occasione più larga potrebbe essere quella di presentazione del ’corso di autoaiuto e di appoggio ai docenti precari’ . Invito quindi quelli che hanno auspicato questo allargamento di attivarsi in tal senso. Potremmo porci come scadenza una data intorno al 20 ottobre.

D) Questo incontro di mercoledì’ prossimo possiamo organizzarlo come ‘sessione di lavoro’ del Gruppo Permanente cura dell’educazione’ in modo da dare anche ai nostri interlocutori lontani un segnale di presenza. L’incontro dovrebbe articolarsi come segue: breve presentazione della situazione istituzionale riguardo ai problemi che trattiamo, ossia di come si sta lavorando nelle istituzioni per promuovere la piena cittadinanza delle nuove generazioni. Presentazione delle proposte progettuali attivate da o con il contributo di Maestri di Strada. In questa sede potremmo fare il primo lancio del Corso di Appoggio ai docenti precari’

E) Per tenere in piedi un minimo di struttura di intervento e di riflessione è necessario avere un progetto attivo. Una fondazione privata ci ha offerto un sostegno, tra dieci giorni cerchiamo di concretizzare. Il progetto potrebbe riguardare un gruppo di 20 allievi in situazione di disagio medio (ossia demotivati, con scarsa preparazione di base, basso sostegno familiare, ma non particolarmente destrutturati interiormente ed esteriormente)prevedere queste componenti: a) finanziamento privato per gli educatori e altre attività di accompagnamento al progetto; b) contributo volontario di docenti, educatori, giovani laureati ; c) partecipazione della scuola per attivare i docenti interni alla scuola e le risorse logistiche strutturali; d) contributo economico della scuola anche modesto ma quale testimonianza dell’impegno dell’intera scuola; e) contributo economico – anch’esso modesto ma di grande rilievo simbolico - della cittadinanza da conseguire tramite pubblica sottoscrizione

 

F) Per continuare le attività del Gruppo Permanente di cura dell’Educazione è stata messa punto la seguente proposta:

 

Pubblicazione degli atti delle sessioni di lavoro svolte finora nella forma di numeri monografici di una istituenda rivista on line

Per tale rivista si prevedono i seguenti passaggi

a) Verifica delle condizioni giuridico amministrative per costituire una rivista on line

b)  verifica delle condizioni tecniche per poter editare la rivista

c) nomina di un caporedattore

d)  esplorazione della possibilità che i partecipanti alle giornate di lavoro costituiscano una redazione diffusa

La necessità di una simile rivista ci sembra derivi dal fatto che nonostante i temi trattati siano già presenti a vario titolo nel dibattito scientifico e culturale, manca una loro focalizzazione sul tema della promozione di cittadinanza dei giovani (emarginati e non). La rivista dovrebbe quindi contenere due grosse sessioni, una riservata ai saggi di andamento più scientifico, l’altro riservata alle scritture grigie ossia documenti di lavoro in corso di elaborazione che non siano semplice testimonianza ma che rappresentino il primo livello riflessivo sulle esperienze. Mantenere un continuum tra diversi livelli e modalità di riflessione dovrebbe essere una caratteristica e una finalità della rivista.

 

G) “Corso di appoggio ed auto-aiuto ai docenti precari” Questa proposta deriva da fatto che incorso una trattativa per l’applicazione del decreto ‘salva-precari’, di cui si sa molto poco se non che, come nella tradizione sindacal-burocratica,non si prevede alcuna azione che aiuti i docenti ad affrontare il loro difficile compito e nessuna misura che tenga conto della necessità di riqualificare l’azione didattica per fronteggiare la diffusa disaffezione dei giovani alla scuola e le dimensioni colossali della dispersione. Tale azione dovrebbe vedere la collaborazione di educatori, psicologi, docenti esperti della Associazione Maestri di Strada e ricercatori universitari anch’essi in lotta contro le misure governative. L’idea in corso di elaborazione prevede l’offerta ad un massimo di 100 docenti precari di un breve corso (12 o 15 ore) introduttivo alle metodologie pedagogiche per la cittadinanza dei giovani contratto su 5 temi:

 

Come sostenere l’apprendimento dei giovani, capire che insegnamento ed apprendimento non sono speculari facce della stessa medaglia ma rappresentano il confronto tra mondi antropologici ed esistenziali diversi. Conseguenze pratiche ed operative di questa visione

Costa significa sviluppare attività socio-educative in classe, a scuola, in relazione alla ‘comunità educante’ e al contesto sociale

Come creare momenti di cooperazione tra docenti e figure professionali diverse, come creare strutture cooperative nei gruppi classe

Come tenere in presenza di condizioni di forte instabilità organizzativa, precarietà nello status lavorativo e nelle organizzazioni didattiche

Programmazione non lineare, interattiva e partecipata in contesti caotici

Il breve corso si svolgerebbe con una prolusione frontale e due ore in piccoli gruppi di 15-20 persone a seconda delle disponibilità di conduttori.

E’ possibile pensare ad una diretta in web-tv se esistono gruppi di ascolto interessati.

Se esiste un comitato di agitazione dei precari universitari occorrerebbe concordare con loro se questa iniziativa può figurare, e come, tra le iniziative di lotta della categoria.

 

Appunti a cura di Cesare Moreno

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