Il lockdown e le voci dei nostri ragazzi

Studenti dell’IC Porchiano Bordiga, IC Aldo Moro e IC Marino-Santa Rosa di Napoli est

Annalisa 12 anni
Io questo momento lo sto vivendo con gli alti e bassi, pke a volte mi sento triste ma subito dopo mi riprendo grazie hai maestri di strada che ci aiutano molto…Diciamo che in questo periodo non mi sto annoiando molto perché c'è Silvia che non ci fa mai annoiare...poi mangio sempre pke ovviamente chiusa in casa ho sempre fame…
Con questo corona virus ho capito che non bisogna sprecare tempo che la vita è molto importante e ogni minuto che passa dobbiamo essere felici

Mattia 12 anni
In questo periodo mi piace anche stare a casa con la famiglia.
Poi penso che mio nonno mi racconta le storie della guerra e io ai miei nipoti racconterò una pandemia mondiale.
Della scuola in mezzo alla natura penso al giorno che con Maestri di Strada siamo andati al bosco di Portici, con un telo steso per terra e gli uccellini nelle orecchie, mi sono sentito libero. Io sono un po’ iperattivo a scuola non so stare fermo, in natura posso muovermi e mi rilasso.

Raffaella 12 anni
Io penserei a una didattica all'aria aperta.
Sinceramente in classe in questo periodo di covid non ci possiamo muovere [si riferisce ai pochi giorni fatti a scuola in presenza], non ci possiamo spostare, non ci possiamo avvicinare.
Dobbiamo guardare dritto in una direzione.
Invece una didattica in natura ci permetterebbe oltre a rilassarci anche guardarci intorno e capire la natura quant'è meravigliosa, con il tempo la rispetteremo e capire che inquinarla porta solo alla distruzione della meraviglia.
Ancora si devono mettere d'accordo se sia stato creato o infettato da animali. Ma in tutti e due casi e colpa nostra. Gli animali se noi, non li lasceremo nel proprio habitat, senza deforestare le loro case, forse non si avvicinerebbero più alla città, questo è quello che penso, bensì parliamo di come mi sono sentita
A inizio pandemia le prime cose che pensavo erano tipo "ma dai sarà difficile da prendere e tra qualche mese ne troveranno la cura" quando chiusero tutto mi iniziai a preoccupare tantissimo, sentire i contagi e i morti come salivano non mi facevano credere più ad una sciocchezza ma ad averne paura…il lockdown è stato un maledetto loop: ti alzavi dal letto videolezione mangiavi studiavi dormivi mangiavi film e dormivi.
Al calar delle tenebre la prima cosa che mi domandavo e che ancora oggi mi domando è "perché non capisco che anche un singolo giorno è rarissimo e che non devo sprecarlo in modo inutile"
Quando arrivarono i maestri di strada a farci delle sfide online per passare un po' di tempo insieme ero molto dispersa dal pensiero fisso covid bensì ero molto compiaciuta dal fatto che non ci rimanevano soli…tra sfide e sfide arrivò una notifica che cambiò maggiormente la nostra quarantena..
CLAUDIA VI LANCIA UNA SFIDA!!
mettere insieme due righe di rime e formare un rap insieme...ci confrontammo in videochiamata chi aveva la disponibilità e di chi accettava la sfida...Io ero una di quelle che aveva accettato!!
Ci incontravamo in videochiamata ogni giorno con esperti diversi musica, teatro e arte.
Formavamo rime finché ne uscito un rap "rap d'a quarantena"
In effetti le parole esteriormente possono sembrare banali ma sotto sotto hanno quello che noi pensavamo e desideravamo.
Senza di loro eravamo destinati ad una quarantena noiosa...con loro e come se ti dimenticavi per qualche ora cosa stava accadendo intorno a te.

RAP d’ ‘a quarantena
La sfida di oggi è fare una rima
Io ho paura di questa epidemia
Ah! Ho fatto una rima
per dimenticare questa mascherina
Quest’inverno mi ha congelato
Vorrei mangiare ora un bel gelato
sentirmi leggero come un palloncino
mettere fine a questo casino
Ma la scuola non capisce
che così si impazzisce!
Che incubo le pagine di scienze
vorrei solo nuove conoscenze
e tutta questa storia
mi farà perdere la memoria
Guardo la finestra in cerca di un appiglio
mmh, mi sembra un abbaglio:
non sono Romani, non sono Greci
è solo una papera nel Lotto dieci

DInt’ a sti juorn serv sul nu siric’
si te ric’ ‘na cos pe favor’ crirece
nu pacc e sogn pe affruntà sti juorn
pe turnà miez ’a via senza ce metter scuorn

DInt’ a sti juorn serv sul nu siric’
si te ric’ ‘na cos pe favor’ crirece
nu poc e sustegn e ppò gghì sul meglio
pe turnà miez’ a via cu nu poc d’allegria

con Mattia Cozzolino, Raffaella Mancini, Sara Imperatrice, Annalisa Pirone, Claudia De Simone, Nunzia Scialpi, Melania Pezzullo, Noemi De Micco.
A cura di Maestri di Strada onlus


Mia sorella è una bambina
ed ho paura per questa pandemia
Oggi le regalo un tulipano
e la porto col pensiero sempre più lontano

Ma la gente non capisce, questo tempo ferisce
La mia amica è depressa anche se è sempre connessa
vorrei portarla fuori a respirare aria fresca
E andare al mare, suonare, ballare

Invece mangio come un fiume in piena
sicuro divento come una balena!
Ci vuole un ballo tipo macarena
per sopportare questa quarantena!

Questo è rap contro stu virus
ca nientemen’ ce fà russ russ
Si stu vient gir’ e ven’
Mettimm’ fin a tutta chesta pen!

DInt’ a sti juorn serv sul nu siric’
si te ric’ ‘na cos pe favor’ crirece
nu pacc e sogn pe affruntà sti juorn
pe turnà miez ’a via senza ce metter scuorn

DInt’ a sti juorn serv sul nu siric’
si te ric’ ‘na cos pe favor’ crirece
nu poc e sustegn e ppò gghì sul meglio
pe turnà miez’ a via cu nu poc d’allegria

 


Maria Rosaria, 10 anni
Sto vivendo malissimo questo secondo lockdown. Mi stanco di stare tutto il tempo chiusa in casa, passiamo troppo tempo davanti ai videogames. Con Maestri di Strada faccio arte, sto imparando la serigrafia. Produciamo dei poster e delle shoppers. Sara mi aiuta nello studio con il computer, mi piace studiare ma il pc non è il mio forte.

Carmen, 10 anni
Ho bisogno di un aiutino a studiare perché non sono bravissima. I Maestri di Strada stanno facendo un laboratorio a scuola con pochi bambini per colpa del covid, così stiamo sicuri e almeno un poco in compagnia.

Salvatore, 10 anni
A me piace il pallone, sono un matto per il calcio vorrei sempre giocare. Stare in casa è difficile ma mia mamma ha molta paura e allora io obbedisco. Però da circa una settimana sto tornando nella scuola qualche giorno insieme a Maestri di Strada, a Sara e a Ornella. Facciamo un’officina e stiamo costruendo una pista.

Antonio, 10 anni
Mi manca molto il mio babbo in questo lockdown perché non posso andare a trovarlo da febbraio. Lui sta lontano. Questa estate era bello perché stavamo nei cortili adesso non possiamo però almeno vengo a scuola con Sara e Ornella. E’ bello stare con gli amici.

Rosaria, 11 anni
In questo periodo di nuova chiusura a causa del coronavirus mi sento scocciata perché non posso scendere neanche con mia cugina sotto il palazzo. Passo molto tempo sul mio telefono su tik tok e whatsapp per vedere i video, fare le videochiamate e parlare con gli amici. Quando hanno chiuso la scuola mi è dispiaciuto molto. Vorrei ritornare a scuola perché la didattica a distanza non mi piace. La connessione e lenta e non si capisce niente. Della scuola mi mancano gli amici, le insegnanti e l e attività e i lavori fatti insieme.

Gennaro, 14 anni
In questo periodo faccio divano letto e playstation…alla scuola non ci penso

 


Vincenzo, 13 anni
Sotto il palazzo in questo momento non scendo e mi scoccio ma la scuola non mi manca.
Mi scoccio di mettermi la mascherina, non respiro e mi scoccio di non poter giocare a pallone. La mattina voglio dormire e non mi piace farmi vedere al computer. Gioco a Fortnite, vedo i tutorial su youtube..

Michela, 9 anni
La didattica a distanza mi piace non sono sicura di voler tornare a scuola a casa sto bene.
Faccio i compiti e sto con mamma.

Enzo, 14 anni
Io non studio con la DAD ma neanche in presenza quando andavo a scuola…ora mi scoccio e gioco fino a tardi ai video giochi

Emanuele, 14 anni
La mattina non riesco a svegliarmi per seguire le videolezioni perché gioco fino a tardi e mamma non può farci niente...so che faccio le assenze ma la mattina ho troppo sonno

Annarita, 14 anni
Faccio i compiti ma mi dispiace non poter vedere i miei amici, scendere a giocare e fare una passeggiata …spero che a Natale ci fanno uscire

Lucia, 15 anni
Durante la quarantena mi sento molto molto annoiata, molto scocciata, proprio si abbassa tutta la mia voglia di fare qualsiasi cosa... però cerco di darmi forza, perché penso che è un passaggio temporale quindi non una situazione lunga, anche se si ripete. Così ho riscoperto un po' la mia positività che non vedevo da molto, sia perché era troppo presa dal fare talmente tante cose da non accorgermi di essere così positiva, e anche perché, nonostante siamo in una situazione di stallo, di pausa, fermi, siamo comunque in movimento tutti,
Siamo sempre in movimento pur essendo fermi.
In questo periodo forse mi è ripartita la vena creativa in tutti i sensi. È da una vita che non facevo il gioco di guardare le nuvole. quasi tutti i pomeriggi mi affaccio e nelle nuvole vedo qualsiasi cosa. Ho cominciato a disegnare, a scrivere, anche a parlare di qualsiasi cosa con i miei amici. Lo sai che ho visto delle nuvole? e mi prendono in giro per quello che faccio... però alla fine penso che un po' i pazzi sono anche loro, perché tutti i giorni abbiamo il cielo e non se ne rendono conto... Un'altra cosa che mi è rimasta dentro è che guardo di più i dettagli, tutto ciò che mi circonda tutti i giorni con gli occhi diversi.

Mi faccio una promessa, quella di mantenere questa mia creatività e questa fiducia che un po' avevo perso all'inizio perché è stato un po' un sali e scendi, come le montagne russe, momenti un po’ altalenanti.

Ogni giorno mi allontano sempre dal cellulare, pochissime volte entro su WhatsApp per rispondere ad un messaggio su Instagram per vedere qualcosa. utilizzo il cellulare principalmente per ascoltare musica, sono infatti molti gli amici che mi dicono “Ciao fantasma, come stai?”. In certi momenti sparisco completamente.

È il momento giusto per approfittarne di stare un po' con me da sola magari passo qualche pomeriggio a truccarmi a cucinare a fare qualsiasi cosa basta che rimango da sola con me.

Ho scoperto che so trovare modi diversi per divertirmi e passare le giornate anche con i miei fratelli: giocare a qualche gioco da tavolo o con i videogiochi con mio fratello che poi alla fine vince sempre lui, tirare sempre fuori nuove idee per passare il tempo

Nel primo lockdown sognavo quasi tutte le notti di scappare dal balcone tipo come nei film che si prendono le lenzuola si attaccano come se fossero corde, lo sognavo spesso. comunque una cosa che mi faceva proprio impazzire, sebbene a me non piace svegliarmi presto la mattina, era pensare al tratto di strada che facevo per andare a scuola che mi è sempre piaciuto per l'aria fresca, poche automobili che passavano. l'aria sembrava molto molto più limpida e chiara. Quello mi piaceva tantissimo, infatti volevo scappare solo per uscire e camminare di mattina, di prima mattina.

Francesca, 12 anni
Questo lockdown è molto più leggero del primo quando non potevamo proprio uscire. Dicono che per Natale potremo uscire anche se sarà molto rischioso. Io sono d'accordo per la DAD perché siamo più in sicurezza e poi le cose che stiamo facendo per Natale sono diverse e divertenti ovvero canzoni di Natale ma con altre parole scritte da noi ed è un’idea molto carina ... ma molto meglio la scuola.

 

Giulio, 13 anni
Penso che questo secondo lockdown è giusto per far calare i contagi però spero che finisca presto perché siamo sempre chiusi in casa.
La DAD non è solo accendere il proprio computer e studiare, la DAD è anche divertimento e si riesce a studiare, sicuramente meglio a scuola perché si ha più interazione con i professori e anche con i compagni, quando finirà tutto la DAD sarà una cosa che tutti gli studenti ricorderanno.

Stefania, 13 anni
Secondo me questo lockdown non è come quello di prima cioè prima i lavoratori non potevano nemmeno lavorare invece ora si. Anche io sono d'accordo con la DAD perché così è più sicuro poi le cose che stiamo facendo in DAD sono molto carine”

Filippo, 13 anni
Spero che finisca al più presto anche se non è come l’altro lockdown perché il primo lockdown era la prima volta che ci capitasse una cosa del genere cioè di non poter uscire. Tutti i negozi chiusi, le strade isolate, i casi aumentavano, la paura era sempre di più. Era davvero brutto mentre adesso basta stare molto più attenti e rispettare le regole, la DAD mi piace perché anche se stiamo lontani con la DAD ci sentiamo tutti molto vicini. Con tutto ciò spero di riabbracciare tutti i miei amici e tornare a scuola con i professori❤️

Antonio, 12 anni
A me la DAD piace però alcune volte è scocciante

Salvatore, 13 anni
Io in tutto questo tempo sono uscito solo per andare a scuola quando era aperta. Secondo me il Natale adesso non è più come prima perché il Natale si trascorre con la propria famiglia e amici invece adesso non si può. Questa cosa della DAD non mi piace molto perché alcune volte o non prende oppure non ti vuole far entrare la scuola è molto meglio.

Mariarca, 12 anni
Il lockdown è simile alla peste raccontata nei libri, allora chiusi in campagna raccontavano storie, oggi la mia classe per il covid fa la DAD!

 

Giuseppe, 13 anni
Non so, però la gente deve capire che per avere un secondo lungo lockdown la cosa è seria anzi molto seria e che se non lo vogliamo prendere non dobbiamo fare assembramento e né scendere (per far la spesa si). Con glia amici non mi vedo sto sempre a casa.
Con la DAD invece già ci sono passata, a parte i problemi capisco le cose, ho anche imparato ad usare word, powerpoint e altre cose infatti i compiti li faccio su word e più facile mandargli

Raffaella, 12 anni
Quando sei in casa sei solo con i tuoi pensieri, specialmente quelli brutti.
Vorrei tanto incontrare i miei amici a distanza, ma le regole non me lo permettono, ma anche se cambieranno, la situazione economica in questo periodo non è una delle migliori. Diciamo che questo covid 19 non ci voleva proprio, spero passi presto questa situazione di crisi :-(

Gennaro, 11 anni
La gente si lamenta che Non può uscire, ma se escono tutto questo non finirà Ma se lo devono mettere in testa. Il caro sindaco, De Luca invece di dire solo: NOI CHIUDEREMO TUTTO, a chi esce falli arrestare proprio, così imparano. Ahh mi sono sfogato.

Antonella, 13 anni
Questo lockdown secondo me sarà più pesante di quello precedente perché certe persone non capiscono quanto sia pericoloso soprattutto per i nonni, vabbè per tutti gli anziani in generale...secondo me non è stato un fatto che il virus è nato da sotto a questo casino c’è qualcosa che non vogliono dire chi l’avrà creato se il governo ci tiene molto a questa cosa non apriranno neanche per una settimana siccome hanno annunciato questa nuova notizia abbastanza STUPIDA e sottolineo stupida perché devono cercare un modo per aiutare tutta l’Italia perché qui non stiamo parlando solo del virus ma anche del lavoro che alcune persone non possono dar a mangiare ai propri figli e secondo me devono assolutamente risolvere perché come stiamo andando fa letteralmente schifo e la DAD è pesante ma non solo per noi anche per i nostri professori ma purtroppo la DAD la dobbiamo fare perché noi studenti dobbiamo andare avanti per il nostro futuro anche se ci mancano i nostri amici almeno come la penso io... penso solo che questo anno per me è un trauma e lo sarà
 

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