Storie di...... Chiarastella

Una piccola stella nel cielo di Napoli

Questa storia che vi racconteremo ha davvero una “stella” che brilla, in tutti i sensi possibili, ed ha trasmesso a tutti i noi un gran senso di forza, oltre ad un’immensa gioia. Fa parte di quelle storie che forse racconteremo per sempre come esempio di lieto fine, come modello di ciò che siamo riusciti ad infondere, ma che soprattutto lei, la nostra giovane protagonista, è riuscita a conquistare con il suo impegno e la sua bravura.


Questa è la storia di Chiarastella, una giovane 14enne che partecipa attivamente ai nostri laboratori territoriali ormai da 3 anni: ha un carattere molto allegro ed esuberante, talvolta invadente, ma spesso dietro si nasconde la sua insicurezza, la sua incertezza nel “non riuscire a…”….eppure riesce, riesce bene in tutto ciò che fa: arte, teatro, trucco…. Ogni talvolta che con il laboratorio di Teatro c’era una rappresentazione, lei era quasi sempre tra le protagoniste e quando recitava si trasformava, anche il suo accento napoletano sembrava sparire.
Ha bisogno di sentirsi dire che è brava, che può farcela. Ma è comunque una ragazzina che ha la testa sulle spalle, anche se contaminata dalle idee di cultura popolare classica di alcuni quartieri napoletani.
L’anno scorso, durante il laboratorio di trucco, si iniziò a chiacchierare sulla “questione figli” e l’esperta di trucco Barbara Di Domenico chiese alle ragazze a che età avrebbero voluto averne uno. C’è chi dice a 35, chi più in là possibile e Chiarastella (l’unica fidanzata tra le ragazze) rispose "che ne saccio…quando capita" e allora Barbara chiese "e quando può capitare, anche domani?" e lei "noooo, e se capita riman io o accir"; "a chi? Al tuo fidanzato?" e lei "noooo, chill è omm…ccadd’a fa? Addà j de prostitute?" e a quel punto capimmo che se “fosse capitato” ad essere “accis” sarebbe stato il bambino. Ma Chiarastella ci tenne a puntualizzare che per ora il suo fidanzato doveva accontentarsi di baci e carezze e che se non gli andava bene "se ne po’ pure j , pecchè già è tant che maggje mise a ffa ammor a 13 anne".

Ad inizi 2016, una casa produttrice ha contattato il nostro esperto di teatro Nicola Laieta per chiedergli se avesse qualche giovane ragazzina da proporre per un casting aperto a Napoli nel mese di novembre. Gli spiegano le caratteristiche della giovane: “una ragazzina di 13/15 anni napoletana, carina, simpatica, vivace e disinvolta”. Nicola pensa che il ruolo sia fatto su misura per Chiarastella e pensano lo stesso anche alle audizioni: la nostra piccola attrice viene immediatamente reclutata per il ruolo di co-protagonista in “Tito e gli alieni”, un film per il cinema diretto da Paola Randi e prodotto da Angelo Barbagallo per Bibi Film in collaborazione con Rai Cinema, protagonista Valerio Mastandrea.

Il film racconterà le avventure (o disavventure) di due ragazzini, fratelli e sorella, uno di 7 anni e l’altra di 12 che per problemi familiari sono costretti a emigrare in America. Qui abiteranno con uno zio sconosciuto (interpretato da Mastrandrea), in un piccolo villaggio, fuori da Las Vegas.
E' iniziata così l'avventura di Chiarastella, che totalmente appoggiata dai genitori, la porterà a viaggiare oltre oceano, a conoscere mondi, lingue e persone così lontane dal contesto della sua periferia e a vivere esperienze indimenticabili. È un’avventura che ci riguarda un po’ tutti. Ed oggi vogliamo ricordarci di questa frase così importante per noi.


“L’educazione è il momento che decide se noi amiamo abbastanza il mondo da assumercene la responsabilità e salvarlo così dalla rovina, che è inevitabile senza il rinnovamento, senza l’arrivo di esseri nuovi, di giovani. Nell’educazione si decide anche se noi amiamo tanto i nostri figli da non estrometterli dal nostro mondo lasciandoli in balia di se stessi, tanto da non strappargli di mano la loro occasione d’intraprendere qualcosa di nuovo, qualcosa d’imprevedibile per noi; e prepararli invece al compito di rinnovare un mondo che sarà comune a tutti".

La nostra speranza, il nostro augurio è che questo sia solo il primo di tanti film per la nostra “Stella” e che lei possa vivere avventure sempre più stimolanti che la spingano a credere nelle sue capacità ed ad andare oltre i confini della strada, del quartiere, della sua mente!
In bocca al lupo. 


A distanza di un anno e mezzo, durante la 35° edizione del Torino Film Festival, esce l'anteprima di "Tito e gli alieni" di Paola Randi, a cui emozionata partecipa anche Chiarastella Riccio, una delle nostre giovani del laboratorio di teatro e dell'associazione trerrote, che l'anno scorso ha avuto l'onore e l'onere di girare questa commedia, che l'ha fatta sbarcare a Los Angeles. Tra le varie recensioni, il film viene definito come una "ventata d'aria fresca nel panorama asfittico della commedia italiana allargando, letteralmente, gli orizzonti". E' una favola meravigliosa, proprio nel senso di proporre continue meraviglie. Chiarastella e il suo 'fratellino nel film' sono splendidi e fanno assaporare tutta la straordinarietà di piccoli napoletani alle prese con una base scientifica nel deserto 'zona 51'. Altro non diciamo, perché in primavera esce nelle sale.
L'unica cosa che vi diciamo è che "Ciascuno cresce solo se è sognato", e fortunatamente il sogno nostro, e quello di Chiarastella, è di andare molto più avanti ....


Congratulazioni alla nostra piccola stella!!
 

 

 

 

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