Lisistrata Distruttrice di Guerra

La stella natale, colei che scioglie gli eserciti

Martedì 24 e Mercoledì 25 Gennaio alle ore 21.15 al Teatro Piccolo Bellini di Napoli è andato in scena  "Lisistrata - Colei che scioglie gli eserciti da Aristofane", con la regia di Nicola Laieta. Due giorni di pienone per assistere allo spettacolo dei nostri giovani, recensiti con successo da molti giornali e social, ed apprezzati anche dal sindaco De Magistris, che ha assistito nel secondo giorno allo spettacolo ed è salito sul palco alla fine per complimentarsi con i nostri ragazzi e fare le sue riflessioni a riguardo. (guarda il video cliccando qui)

Lisistrata di Aristofane è interpretata dai giovani allievi del Laboratorio Territoriale delle Arti dei Maestri di Strada attivo nella periferia di Napoli Est insieme agli educ-attori dell’Associazone Trerrote, con le coreografie di Ambra Marcozzi, i costumi di Annalisa Ciaramella e le scene di Peppe Cerillo.

Duemilacinquecento anni fa i greci, dopo aver affrontato insieme il nemico esterno, cominciano a scannarsi tra di loro nella guerra del Peloponneso. La tragedia è grande ma Aristofane ne fa una commedia sullo sfondo tragico della lotta fratricida. Quando a questa commedia hanno assistito le famiglie dei nostri giovani allievi, anch'esse schierate in opposte fazioni di una guerra che insanguina le nostre periferie in modo cronico, riunite di nuovo insieme, hanno riso e si sono commosse come i greci di due millenni orsono: le emozioni non cambiano nel tempo.

Nei giorni precedenti la rappresentazione, anche la repubblica di Napoli ed il Mattino hanno parlato di noi; due delle nostre giovani attrici sono state anche ospiti a Mattina 9  per spiegare quali sono i motivi che ci hanno spinti a mettere in scena uno spettacolo di più di 2.000 anni fa.


 

Note di Regia :

Quando ho scelto Lisistrata, ho pensato alla guerra che giorno dopo giorno sempre più assedia la nostra fragile quotidianità, e lo ho confrontata con la coraggiosa sfrontata ironia con cui i giovani della periferia, con i quali lavoro, affrontano le difficoltà e le guerre quotidiane che li circondano. La stessa ironia con cui Aristofane duemila anni fa risollevò i greci dalla tragedia della guerra con un’esilarante commedia sulla pace.
Lo sciopero dell’amore che Lisistrata conduce insieme alle giovani ateniesi affinché termini la guerra fratricida che insanguina la Grecia, è stato rappresentato più volte e ha ispirato riproposizioni importanti e divertenti da Monicelli a Spike Lee fino a Radu Mihăileanu che riscrisse qualche anno fa una versione di Lisistrata ambientata nel mondo medio-orientale ispirandosi ad un fatto realmente accaduto: in un villaggio della Turchia, le donne improvvisarono uno sciopero dell’amore per ottenere maggiore rispetto e ascolto dai loro uomini e il loro aiuto. Una storia vera che racconta il cambiamento di un piccola comunità musulmana, per affermare la necessaria partecipazione attiva delle donne alla vita sociale.
Lisistrata e le donne che la seguono sono dunque delle rivoluzionarie e ogni rivoluzione deve essere non solo un’ idea, ma azione concreta. Un’azione difficile che chiede di prendere coscienza delle consuetudini e dei principi che guidano il nostro modo di essere, di rimetterli in discussione cambiandoli se necessario.
Sono ormai cinque anni che dedico le mie energie a lavorare con i ragazzi del Laboratorio Territoriale delle Arti dei Maestri di Strada convinto che bisogna dare il meglio di sé li dove ci si trova, e così i giovani dei Laboratori sono diventati la mia compagnia teatrale. Il laboratorio è un luogo di passaggio, una palestra dell’anima per atleti del cuore dove riprendere le forze, apprendere, scrollarsi di dosso destini già segnati, migliorarsi e acquisire fiducia nelle proprie capacità per poi magari un giorno sentirsi pronti a partire per il viaggio della propria vita. Negli anni molti ragazzi sono passati dal nostro laboratorio e poi sono andati via. Lo dico con non poca nostalgia, non di tutti ricevo notizie, qualcuno è rimasto insieme a noi fino a diventare parte integrante del lavoro teatrale e educativo, qualcuno ripete l’anno, qualcuno ha avuto già un bambino. Ma altri ancora si sono iscritti all’Università, qualcuno ha trovato un lavoro stabile, qualcuno sta iniziando il suo percorso come attore e formatore teatrale. Il frutto attuale e più maturo di questo Laboratorio è oggi Lisistrata - colei che scioglie gli eserciti, uno spettacolo creato e interpretato dagli educ-attori dell’Assciazione Trerrote e dagli adolescenti del Laboratorio Territoriale delle Arti. Loro sono la mia famiglia d’arte, le persone con cui sogno, mi diverto, mi commuovo e con i quali mi motivo a sentire l’enorme valore dell’immaginazione e del sogno.
La piccola fiamma dell’immaginazione artistica non produce solo la chiarezza dell’idee, la luce dell’intuizione ma anche il calore dell’affetto e questo è soprattutto merito dei giovani che mentre cercano di realizzare la loro crescita umana e professionale non lesinano mai energia e ascolto per i loro giovani amici e colleghi di palcoscenico.
Per questo vi invito con orgoglio e convinzione, ad assistere alla battaglia che questi giovani ingaggiano dentro di sé all’inerzia, alla vergogna e alla mancanza di speranza.
Lisistrata incita le sue concittadine a una rivoluzione personale, e non sempre la voce di chi chiede di ridestarci dalle abitudini e i percorsi consueti, è ben accetta o accolta con entusiasmo poiché ci appare un invito a complicarci la vita piuttosto che a renderla più semplice.

Nicola Laieta
 



"A volte l'anima supera e stravolge la forma. Nascono così capolavori di vita come la Lisistrata, interpretata dagli allievi di Maestri di Strada e Trerrote". Talky life


"Ospitato dal Piccolo Bellini di Napoli, il meritorio lavoro teatrale realizzato dal Laboratorio Territoriale delle Arti dei Maestri di Strada, ha riportato Aristofane sulle tavole di un palcoscenico in tutta la sua freschezza" Quarta parete


“Pace, pace, pace”. L’urlo finale dei giovani attori che hanno interpretato la Lisistrata risuona ancora nella sala, quando le luci si spengono e il pubblico, visibilmente emozionato e commosso, non smette di applaudire. Spaccanapoli online


Queste sono solo alcune delle recensioni che hanno descritto il nostro spettacolo; grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto.


 LO SPETTACOLO:
"Lisistrata Distruttrice di Guerra" è uno spettacolo coreografico realizzato con la regia di Nicola Laieta e la coreografia di Ambra Marcozzi: è il risultato della prima parte dei Laboratori Territoriali delle Arti organizzati dall'Associazione Maestri di Strada e vede come protagonisti adolescenti della VI Municipalità di Napoli e giovani adulti allievi dei corsi di teatro-educazione organizzati dall'Associazione Trerrote.

Il titolo della piece è Lisistrata poiché ispirata alla nota commedia di Aristofane:

“ La Lisistrata venne rappresentata nel 411 a.C., durante la guerra del Peloponneso, in un clima di pessimismo causato dal fallimento della spedizione ateniese in Sicilia. Il pacifismo dell’opera è assai evidente, tuttavia c’è un aspetto che merita di essere approfondito. Ad Atene nel 411 a.C. la sacerdotessa del tempio di Atena Poliade si chiamava Lisimaca (ovvero “Colei che scioglie le guerre”, pressoché identico, nel suo significato, a Lisistrata), mentre quella del tempio di Atena Nike si chiamava Mirrina. Tali nomi sono simili o uguali a quelli di due personaggi della commedia.[6] Secondo alcuni studiosi,[7] ciò non è casuale; le due sacerdotesse, infatti, dovevano senz’altro appartenere a famiglie nobili, e quindi conservatrici. Ebbene, si ritiene che Aristofane, facendo smascherare proprio a Lisistrata e Mirrina l’ignoranza e inettitudine del rappresentante della magistratura oligarchica e antidemocratica (il commissario), volesse lanciare un messaggio a tutta la cittadinanza, quello di non dividersi in caste e classi sociali dagli interessi contrapposti, ma pensare esclusivamente al bene della città". ( Wikipedia)

Lisistrata è dunque per noi un inno alla pace e alla solidarietà, proposto ai giovani di quartieri periferici della città, spesso funestati dalla “ guerra “; è un incoraggiamento a fare uso delle proprie risorse interiori alla solidarietà tra loro, con gli adulti e con gli abitanti di altri quartieri per trovare il coraggio di crescere con speranza e desiderio di diventare degli adulti capaci di dare un grande contributo al miglioramento del loro quartiere e della città tutta.

Lisistrata è esplicitamente il primo testo di emancipazione femminile, il primo testo teatrale in cui le donne si emancipano dal ruolo di madri e spose e si alleano attivamente tra loro per il bene della polis.

LISISTRATA DISTRUTTRICE DI GUERRA
a cura di Nicola Laieta
cooreografie di Ambra Marcozzi
assistenti alla regia Giuseppe di Somma e Filomena Carillo

con Nadia Carfagna, Francesca Carratore, Roberta Carratore, Rosa Capuano, Alessio Dalia, Antonio D'Amato, Samuel Di Lelio, Giuseppe Esposito, Luca Navarra, Lucia Noviello, Gabriele Buo, Maria Improta, Francesca Cautugno, Simone Petricciuolo, Francesco Pio Giordano, Tina Benvenuto, Davide Caldieri Chiarastella Riccio, Francesca Liberti,Sonia Mango , Gaetana Napolitano,Gianluigi Signorielo, Martina Scognamiglio Salvatore Esposito Annalisa Beneduce Maria Valentino


 

Le fotografie sotto riportate sono state scattate il 23 dicembre 2015 nella parte sotterranea della chiesa dell’Annunziata, a pochi metri dalla ruota dell’Annunziata, per la prima di altre numerose rappresentazioni della nostra Lisistrata. 

Gli adolescenti interlocutori di Maestri di Strada, quegli stessi che nelle cronache vengono presentati con le tinte più fosche, hanno dato la loro versione di ‘lisistrata’, colei che scioglie gli eserciti. La vicinanza della ruota degli esposti, dell’ospedale dell’Annunziata - luogo storico degli esposti - dove decine di migliaia di bambini venivano affidati alla pubblica carità attraverso una ruota girevole che consentiva l’anonimato; la vicinanza del natale, l’attualità della guerra, tutto ciò obbligava a, molti e difficili pensieri. Il primo riguarda il natale ed è lo stesso che ho formulato per gli auguri del 2013: ogni bambino che nasce rappresenta qualcosa di speciale nell’universo. E questo pensiero dobbiamo conservarlo qualsiasi cosa accada.

"La stella natale, scioglie gli eserciti? Dovevo mettere questo punto interrogativo nel titolo, ma l’ho rimandato perché mi piacerebbe che la stella natale avesse questo potere. Noi Maestri di Strada ci occupiamo di educazione perché pensiamo che il senso di una società vive nell’accoglienza che riserva ai giovani; si rivela attraverso il mondo che consegna ai giovani. E in questo momento non possiamo essere contenti del mondo che affidiamo ai nostri figli: la terza guerra mondiale c’è già, c’è da un numero tale di decenni da lasciarci pensare che essa abbia preso una forma nuova. Dopo la prima guerra mondiale caratterizzata dalle trincee, la seconda caratterizzata dal suo essere totale e mobile, la terza sembra caratterizzata dalla permanenza e dallo scontro ‘casa per casa’: genocidi distribuiti, scontri di ‘civiltà’ che stanno dentro ognuno di noi: ognuno deve decidere se vuole vivere con l’elmetto a portata di mano o vivere una vita in cui ci fidiamo l’uno dell’altro; una vita in cui i bambini sentano che il mondo è per loro. E forse è giunto il momento in cui ciascuno di noi può fare la sua parte su una scacchiere mondiale che sembra togliere ogni potere alla persona perché il potere è confiscato dai grandi apparati politico-militari. Noi non possiamo disarmare le truppe ma possiamo disarmare il pensiero, dobbiamo uscire fuori da sistemi di pensiero che sono impregnati di odio, da sistemi di pensiero subalterni al potere che ci portano inevitabilmente alla guerra. Possiamo cercare di avere dei pensieri d’amore invece che bellici, seguire le parole di Antigone “nacqui a legami d’amore e non d’odio’. Forse questo Natale può essere più autentico di altri perché veder brillare nel firmamento la stella a noi dedicata e dedicata a ciascun vivente, ci aiuta a vedere che nella scala cosmica gli odi degli uomini non contano, che gli uomini non sono nati per uccidersi a vicenda. Buon natale a tutti noi. "

Cesare Moreno

 

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